Covid, dichiarato un nuovo lockdown in Corea del Nord: cosa sta succedendo

La Corea del Nord è entrata ufficialmente in lockdown in molte città a causa dello scoppio di nuovi focolai di Covid. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Nei giorni scorsi, la Corea del Nord aveva ufficialmente dichiarato di aver dato inizio a una serie di lockdown in alcune città della nazione. Inizialmente il motivo non era stato specificato, e per questo era iniziato ad aleggiare sulla questione una sorta di mistero.

covid corea
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Adesso invece, è stato confermato che queste chiusure sono dovute allo scoppio di alcuni focolai di coronavirus all’interno del paese. La notizia è arrivata infatti anche dai media statali, che hanno spiegato come i casi più numerosi si stanno registrando al momento nella capitale e che il leader della nazione Kim Jong-Un sta facendo di tutto per contenere questa nuova ondata epidemica e mettere al sicuro gli abitanti dal contagio. 

Covid, lockdown in Corea del Nord: adesso ne danno conferma anche i media statali

Come raccontato dall’agenzia di stampa Kcna, il leader nordcoreano ha dichiarato che che il suo stato si trova di fronte a una “grave emergenza nazionale”, e subito la conferma di questa notizia, la BBc ha contattato alcuni analisti che sostengono che nonostante se ne stia parlando soltanto adesso, era in realtà da diverso tempo che il coronavirus era penetrato nel paese, dando inizio a diversi focolai su tutto il territorio.

Fa una certa impressione comunque, leggere di nuove chiusure in un momento in cui invece il vecchio continente sembra sempre più pronto a convivere con un virus che si è depotenziato e reso infinitamente più gestibile la pandemia. 

Covid, l’Unione Europea aggiorna le misure di sicurezza sui voli internazionali: la pandemia è diventata gestibile?

E proprio in virtù di una fase critica che sembra ormai superata, l’Unione Europa ha emanato delle nuove direttive in merito che entreranno in vigore a partire dalla data del 16 Maggio 2021. Sono state infatti aggiornate tutte le misure di sicurezza intraprese in questi due anni sui viaggi e gli spostamenti dei cittadini europei. Il primo e più importante cambiamento riguarda l’utilizzo della mascherina, che non verrà più richiesta come requisito indispensabile per viaggiare e salire su un aereo.

La conferma di questa nuova disposizione è arrivata direttamente dagli enti europei Easa e Ecdc. Nella nota comunque si invitano i cittadini a fare attenzione e a non eliminare del tutto le misure di sicurezza con cui abbiamo convissuto negli ultimi due anni. proprio sulla mascherina, si raccomanda di continuare a considerarla come delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19”.