Pedaggio autostradale, ecco chi da ora in poi potrà fare a meno del Telepass

Gran bella novità per gli automobilisti italiani che non hanno più bisogno del Telepass per quanto concerne il pedaggio autostradale

Solitamente chi non è dotato del dispositivo deve pagare in contanti andando in code e a rallentamenti. Grazie ad un’importante novità si può evitare tutto ciò.

Le buone notizie per gli automobilisti italiani non sono poi così rare come spesso si crede. Questa in particolare riguarda coloro che non si avvalgono del Telepass per i propri viaggi in autostrada o su tratte stradali a pagamento.

autostrada telepass
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Si tratta di qualcosa si decisamente innovativo e inatteso, che però potrebbe cambiare e non poco il modo di fare dei fruitori. Il merito di tutto ciò è di Unipol che di fatto ha lanciato una vera e proprio alternativa al Telepass per quanto concerne i pedaggi autostradali.

Pedaggio autostradale, cosa cambia grazie alla nuova offerta Unipol

Nello specifico si chiama UnipolMove, che per i primi sei mesi è gratuito con un costo successivo di un euro al mese. In pratica la metà rispetto a Telepass che con l’ultimo aumento di 0,57 euro dell’offerta destinata alle famiglie comporta un dispendio annuo di 22 euro. 

Con UnipolMove sarà inoltre possibile pagare multe, bollo auto, parcheggi, Ztl e rifornimenti di carburante. Inoltre l’azienda sta già lavorando per consentire l’uso del dispositivo anche in alcuni paesi esteri come Francia, Spagna e Portogallo. Ad ogni modo il sistema prevede l’associazione ad una sola targa. I clienti possono associare  massimo due dispositivi ai rispettivi contratti, mentre quelli business fino a cinque.

A tal proposito si è espresso Giacomo Lovati, Chief Beyond insurance Officer di UnipolSai: “Siamo il primo operatore ad aver ottenuto la certificazione con la nuova normativa europea di Servizio di telepedaggio europeo. Forti dei nostri 10 milioni di clienti assicurativi, siamo entrati in un mercato dove fino a poco tempo fa non c’erano praticamente alternative”. 

Dunque, in un momento non propriamente favorevole per l’economia del Bel Paese, questa soluzione può limitare un bel po’ i danni. D’altronde per quanto concerne le automobili, già bisogna fare i conti con i prezzi spropositati della benzina degli ultimi mesi. Quindi, ridurre i costi di spostamento su tratte medio-lunghe non è di certo un fattore di poco conto.