Risparmio bollette, arriva un’incredibile invenzione che potrebbe cambiare tutto

Un servizio mandato in onda da Striscia La Notizia ha mostrato un innovativo strumento che potrebbe dare una grossa mano in tema di risparmio bollette

Vediamo di cosa si tratta nello specifico e soprattutto quanto può aiutare gli italiani a contenere i costi energetici in questa piuttosto critica.

risparmio bollette
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I rincari delle bollette di luce e gas stanno diventando sempre più insostenibili e a meno di clamorose novità a breve ci accompagneranno ancora per molto. Per questo è necessario trovare delle soluzioni per arginare il problema o per cercare di limitare i danni.

Una grossa mano in tal senso potrebbe darla uno strumento portato in auge da un servizio trasmesso dal Tg satirico “Striscia La Notizia”. Si tratta di un’invenzione di Severino Biava, che a sua detta avrebbe in mano le chiavi per cambiare le sorti dell’Italia, almeno per quanto concerne l’elettricità.

Risparmio bollette: come funziona la nuova invenzione che abbatte i costi

In pratica ha ideato una macchina che permette di ridurre il consumo di energia e di risparmiare fino al 60% dell’illuminazione pubblica. Nel dettaglio il dispositivo è in grado di far funzionare i lampioni pubblici in modo graduale.

Numericamente parlando, la potenza viene ridotta da 230 Watt a 160 Watt. A prescindere da ciò, il lampione riesce comunque a mantenere intatta la sua potenza. Biava lo ha già fornito ad alcune amministrazioni locali della sua zona di riferimento. Nella fattispecie lo ha sperimento con un discreto successo in ben 38 comuni differenti. 

Nonostante ciò non è ancora riuscito ad attirare l’attenzione degli organi politici. D’altronde i fatti parlano chiaro: in un comune di 6mila abitanti si spende mediamente intorno i 70mila euro all’anno. Con questa apparecchiatura si scenderebbe intorno ai 30mila, in pratica meno della metà. Un metodo che consentirebbe di risparmiare il denaro pubblico, ovvero quello derivante dalle tasse che i cittadini pagano col sudore della propria fronte.

Dunque, è inspiegabile la mancanza di considerazione per il macchinario inventato dal signore in questione. I rincari d’altronde si stanno registrano già dagli ultimi mesi del 2021 e si sono definitivamente accentuati nel 2022 con lo scoppio della guerra in Ucraina che di fatto ha portato allo stop della fornitura del gas russo.