Asteroide minaccia la Terra? La Nasa spiega cosa sta per accadere

Un gigantesco asteroide sembra essere molto vicino alla Terra. La Nasa però ha già preparato la controffensiva per scongiurare l’eventuale catastrofe

A riportare la notizia è stato il noto portale britannico “The Sun”, secondo cui la missione spaziale ha un costo che si aggira introno ai 300 milioni di dollari.

Asteroide
Fonte Adobe Stock

Un gigantesco asteroide sta gravitando non molto lontano dalla Terra. Nulla di irreparabile al momento, però è bene sempre tenere sotto osservazione questo genere di fenomeni. A tal proposito la Nasa ha già messo a punto una strategia per farlo esplodere o meglio per fargli cambiare rotta.

Stando a quando affermato da “The Sun”, la missione (soprannominata DART, Double Asteroid Redirection Test) dovrebbe avvenire a settembre e il suo costo si aggira intorno ai 300 milioni di dollari. Al momento comunque non si tratta di un rischio concreto. Il corpo celeste dovrebbe passare vicino alla Terra senza minacciarla seriamente.

Asteroide non lontano dalla Terra: il piano per evitare il suo arrivo

Della serie prevenire è meglio che curare, gli scienziati che stanno lavorando al caso, a quanto pare hanno deciso di optare per un veicolo spaziale di mezza tonnellata in grado di distruggere l’asteroide denominato Dimorphos. 

Il tutto è frutto di un’idea dello scienziato Andy Cheng (capo dell’Applied Physics Laboratory della John Hopkins University) coadiuvato da un altro importante ricercatore. Queste le sue parole in merito alla questione: “Sembra molto eccitante, come un sogno che si avvera. Qualcosa che abbiamo pensato per 20 ani sta effettivamente accadendo”.

Sulla stessa scia Patrick Michel, scienziato planetario dell’Osservatorio francese della Costa Azzurra, il quale ha ribadito la grande curiosità degli esperti del settore: “Siamo ansiosi di vedere cosa accadrà. È la prima missione in assoluto in cui è prevista l’applicazione di un metodo di deflessione di un asteroide che ne modifica il movimento attraverso un impatto cinetico”. 

Per effetto di ciò in questa fase è stata intensificata l’osservazione del fenomeno per capire i suoi reali movimenti. Già lo scorso novembre è stato lanciato un velivolo nello spazio per misurare e monitorare il tutto. Sulla Terra invece sono in corso ulteriori rilevazioni grazie ai dei telescopi spaziali posti a 11 milioni di km di distanza.