Imu, esiste un modo per non pagare le tasse sulla seconda casa: come funziona

Imu è l’acronimo di tributo unico comunale o tributo comunale appropriato. È un’imposta sulla proprietà il cui prerequisito è il possesso o la proprietà di beni immobili. Viene riscosso sulla proprietà residenziale (diversa dalla prima casa), sulla proprietà commerciale e sui terreni.

L’Imu (a proposito sai come pagarlo per il 2022?) ha sostituito la vecchia ICI, l’Irpef e le relative soprattasse regionali e comunali.

Imu
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La principale differenza con l’ICI è che l’Imu viene corrisposta anche sui beni religiosi non utilizzati prevalentemente per il culto, e sugli immobili di proprietà di associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro.

Chi lo ha introdotto?

L’Imu è stata introdotta nel marzo 2011 dal quarto governo Berlusconi nell’ambito della normativa di attuazione del federalismo fiscale. La data di entrata in vigore è stata fissata per il 2014 per gli immobili diversi dalla residenza principale .

Il decreto-legge del governo Monti del 6 dicembre 2011, noto come ‘Manovra per salvare l’Italia’, ha provvisoriamente anticipato la data della sua attuazione al 2012 per poi rinviarla al 2015. Al momento della sua entrata in vigore, l’Imu fu imposto anche alle residenze principali.

Negli anni la normativa Imu ha subito numerose modifiche. La Legge di Bilancio 2014, infatti, ha abolito l’Imu sulle prime case non di lusso e ha istituito l’IUC (Imposta Unica Comunale) composta da TASI, TARI e IMU.

Con la legge di Bilancio 2020 è stata abolita la TASI ed è nata la nuova Imu o Super Imu.

Chi paga oggi l’Imu?

Coloro che devono pagare l’Imu sono:

  • Proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni
  • Titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi
  • Il coniuge ha ceduto la casa coniugale a seguito di separazione personale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (nel caso di prima casa di lusso)
  • Un inquilino in caso di proprietà locata (anche se in costruzione o in corso di costruzione)

Risparmiare sulla seconda casa

Se vi state chiedendo se è davvero possibile risparmiare sull’IMU seconda casa, sappiate che la risposta è affermativa. Per pagare meno è necessario disporre un ricatastamento o la trasformazione di un immobile da seconda a prima casa. 

A volte però ci sono casi in cui è il proprietario di immobili che può modificare la situazione catastale. Un esempio potrebbe essere quando un immobile catastato nella categoria C1 (negozio) ma non viene più utilizzato come tale. In questo caso il proprietario può chiedere un ricatastamento nella categoria C2 magazzino. L’IMU sarà più bassa.