Mutui, attenzione alla rata a tasso fisso: il motivo per cui può essere più cara

A certificare l’aumento dei prezzi dei mutui iniziato già negli scorsi mesi è stata direttamente la Banca d’Italia 

Ad incidere in tal senso sono una serie di fattori, tra cui gli ultimi tragici avvenimenti a livello globale. Vediamo la situazione nel dettaglio.

Mutui
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Il mutuo per l’acquisto di una casa non è mai una spesa di poco conto. Anzi, prima di cimentarsi in questo “percorso” è bene fare tutte le valutazioni del caso per evitare rischi in futuro.

Soprattutto in questa fase potrebbe rivelarsi ancor più oneroso del passato. Bisogna infatti tener contro di diversi fattori che nonostante la ripresa delle attività dopo il periodo di flessione dovuto alle restrizioni covid, hanno influito negativamente in tal senso.

Mutui: a quanto ammontano i rincari per i tassi fissi

Infatti a causa della guerra in Ucraina, dei rincari dei carburanti e dei prodotti alimentari e dell’inflazione schizzata a livelli record (7,5% nel mese di aprile) i tassi fissi del mutuo sono saliti al di sopra del 2%. A ciò va aggiunto anche il rallentamento del commercio globale dovuto dai nuovi lockdwon covid in Cina.

Nel dettaglio la Banca Centrale Europea dà conto di un rialzo medio dell’1,47% dei tassi sui nuovi mutui a marzo. Un aumento che non si registrava dal 2011. Da non sottovalutare nemmeno la situazione inerente lo spread che a due mesi dallo scoppio del conflitto ha oltrepassato i 200 punti base, ragion per cui in base ai dati riportati da Banca d’Italia da febbraio a marzo i tassi fissi sono aumentati dall’1,85% al 2,01%.

Facendo un esempio pratico, un individuo che ha acquistato casa lo scorso anno con un mutuo a tasso fisso da 100mila euro spende 50 euro in meno al mese rispetto a quanto accade oggi. Una differenza di non poco conto se rapportata ad un anno (600 euro in più) o addirittura a più anni.

Insomma non esistono più i cosiddetti mutui facili. Chi decide di acquistare un immobile in questa fase dovrà fare i conti con queste condizioni almeno per un po’. Quindi chi può farebbe meglio a procrastinare in attesa di buone nuove dal mercato, che in tal senso è sempre in continua evoluzione.