Buoni fruttiferi postali, cosa fare per ottenere degli interessi fino al 2,50%

Scopriamo in che modo è possibile avere interessi fino al 2,50% annui con degli specifici buoni fruttiferi. Vediamo quali sono i titoli in questione 

Ci sono delle soluzioni differenti in base alle fasce d’età. Quanto possono rendere e quali tempistiche hanno nel dettaglio.

Buoni fruttiferi
Fonte Web

I buoni fruttiferi non sono più quelli di un tempo, eppure restano tra gli strumenti preferiti dagli italiani perché non hanno costi di sottoscrizione e di rimborso. Hanno solo degli oneri di natura fiscale. Inoltre godono di una tassazione agevolata sugli interessi del 12,50%.

Ma cerchiamo di capire quale offre maggiori interessi, che possono arrivare fino al 2,50% annui lordi. Si tratta di una soluzione dedicata ad una particolare categoria di persone, ragion per cui è molto gettonata.

Buoni fruttiferi: quali rendono gli interessi fino al 2,50%

Il titolo in questione è quello dedicato ai minori emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti garantito dallo Stato Italiano e collocato sul mercato da Poste Italiane. Per quanto concerne i soggetti maggiorenni che vogliono avere dei profitti attraverso i buoni fruttiferi, il 5×5 può essere la migliore ipotesi. Il rendimento annuo lordo in questo caso è dell’1,50% dopo 25 anni.

Tornando al titolo riservato ai più piccoli, può rivelarsi decisamente utile per realizzare i loro progetti futuri vista la maturazione che hanno fino al compimento dei 18 anni. Il Bfp può essere sottoscritto da un genitore, da un parente o semplicemente da una persona cara. Nel dettaglio, ecco il rendimento effettivo annuo lordo alla fine di ciascun periodo di possesso:

  • dopo 1 anno e 6 mesi, dopo 2 e 3 anni dello 0,50%,
  • dopo 4 anni dello 0,75%,
  • dopo 5 anni dell’1%,
  • in seguito ai 6 ed entro i 7 anni dell’1,25%,
  • dopo 8,9,10 e 11 anni dell’1,50%,
  • dopo 12, 13, 14 e 15 anni del 2%,
  • dopo 16,17 e 18 anni del 2,50%.

Per compiere questo passo e sottoscrivere il buono fruttifero postale dedicato ai minori serve la documentazione dell’adulto e del minore. Per l’esattezza è necessaria la tessera sanitaria su supporto plastificato o il codice fiscale.

In aggiunta serve anche una tra carta d’identità italiana o di un paese UE, oppure la patente italiana o il passaporto italiano o UE o il passaporto extracomunitario. In quest’ultimo caso se è in un lingua diversa dall’inglese deve essere accompagnata da un’apposita traduzione. Indispensabile la fotocopia della tessera sanitaria o del codice fiscale del minore oltre che il certificato di nascita e una tra carta d’identità o passaporto per minori da 0 a 3 anni.