Prodotti ritirati in tutta Europa, nuovo scandalo alimentare: perchè i bambini sono a rischio

È impressionante e sconvolgente venire a sapere che, in questo momento, decine e decine di bambini di tutta Europa soffrono di salmonella e sono quindi coinvolti nello scandalo Ferrero. Sarebbero addirittura, secondo fondi autorevoli, ben 300.

Nei 300 casi di salmonella causati dai prodotti Ferrero, non solo i bambini sono stati colpiti, ma i più piccoli, per ovvi motivi, rappresentano il numero maggiore dei soggetti coinvolti nella patologia.

Ferrero
Ferrero: i casi di salmonella sono oltre 300

La salmonella può avere effetti molto diversi sul corpo umano. In effetti, è importante sapere che in alcuni casi gli effetti possono essere piuttosto limitati, in altri può causare danni davvero significativi alle persone infette.

Ferrero, da parte sua, ha agito con grande tempestività, ritirando in modo massiccio di tutti i prodotti coinvolti.

Appena la notizia di questa contaminazione da “Salmonella a base di cioccolato” si è diffusa, la famosa industria italiana ha investito forze ed energie per effettuare prelievi che sono costati molto dal punto di vista economico, ma che hanno sicuramente circoscritto le implicazioni di questo grave problema nutrizionale.

Sta diventando importante per i consumatori tenere d’occhio tutte le novità sul ritiro degli alimenti. Ma diventa anche importante essere più consapevoli delle date di scadenza e dell’integrità del pacchetto. 

Anche se lo scandalo Ferrero non riguardava la data di scadenza o l’integrità della confezione, sono emerse anomalie anche nel comportamento dei consumatori italiani. Spesso non controllano questi importantissimi aspetti dei prodotti che acquistano al supermercato.

Quindi, se il caso della salmonella nel cioccolato Kinder è una coincidenza che ha sicuramente fatto scalpore e fatto notizia, molti casi di intossicazione alimentare passano inosservati a causa della scarsa attenzione anche da parte dei consumatori.

Alcuni supermercati, inoltre, trascurano di conservare i prodotti correttamente.

Quindi il caso del cioccolato contaminato da salmonella, nonostante la sua drammaticità, può essere un’opportunità per evitare che accada di nuovo e soprattutto per attirare l’attenzione in modo maggiore sulla qualità del cibo che compri per la tua famiglia.

I supermercati di solito fanno un ottimo lavoro nel garantire uno stoccaggio adeguato, ma purtroppo non mancano distrazioni fatali non curanza.

Una sintomatologia chiara e comune nei soggetti affetti da salmonellosi ma non certo da prendere sotto gamba, caratterizzata da febbre, addominalgia e diarrea. Un quadro clinico che può presentarsi più o meno severo. Le terapie prescritte si basano essenzialmente sulla somministrazione di antibiotici specifici in grado di debellare da subito il pericoloso batterio.