Pignoramento, ecco come i debitori potranno “salvare” i propri conti correnti

Modifiche importanti sono state effettuate per quanto riguarda il pignoramento dei conti correnti dei debitori 

Sono diversi, ultimamente, i bonus e gli incentivi che il governo ha messo in campo per contrastare la terribile crisi economica che sta attraversando il nostro Paese.

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Tra circa un mese saranno eseguite alcune modifiche per quanto concerne il mondo dei pignoramenti dei conti, stipendi e pensioni.

Pignoramenti: i cambiamenti dal 22 giugno

È il 22 giugno la data designata per attuare una serie cambiamenti importanti nel settore dei pignoramenti che andrà ad intaccare un gran numero di italiani che, soprattutto negli ultimi tempi, ha dovuto contrarre dei debito per poter continuare a tirare avanti.

Sono in molti, infatti, ad aver contratto dei debiti per “salvarsi” dal un periodo troppo difficile ma che non hanno potuto e non possono onorare il debito a causa dei costi esorbitanti della vita di oggi. Il conflitto in Ucraina e ancora prima il Covid sono riusciti ad impantanare un Paese intero che adesso deve far fronte alla più grande crisi energetica della sua storia.

Quando si contrae un debito e si è impossibilitati ad onorarlo, scatta il pignoramento. Il pignoramento può avvenire in diverse forme e un cittadino che si trova indebitato può vedersi pignorare i soldi dal conto corrente, dalla busta paga o dalla pensione. Sia per quanto quanto riguarda debito con privati che con le PA.

Il fatto che il pignoramento possa attingere direttamente alle risorse prime del cittadino, come quello della pensione, busta paga o stipendio, potrebbe cambiare completamente dal prossimo 22 giugno.

Il governo ha intenzione di cambiare queste normative che vanno a sfavorire troppo il debitore. Queste nuove norme a favore del debitore, ad esempio, si traducono nell’annullare il pignoramento qualora vi fosse inadempienza. Oppure che dal 22 giugno in capo al credito sarà obbligo notificare a debitore, banca e/o datore di lavoro il numero di iscrizione a ruolo. Anche la questione documentazione sarà rivista e dovrà rispondere di determinati requisiti, come ad esempio la notifica dei dati fiscali e legali del debitore e del creditore. Inoltre sarà necessario documentare la motivazione del credito e la data di udienza. Se una di queste nuove normative non dovessero essere rispettate, il pignoramento verrà bloccato.

Un aiuto sicuramente gradito dal parte del governo che in questo modo risolleva un po’ dal baratro le migliaia di famiglie che in questi mesi hanno davvero fatto i salti mortali per poter arrivare a fine mese.