Canone Rai, pagherà la tassa anche chi ha solo un pc o uno smartphone? Cosa ha stabilito il governo

Odiato, odiatissimo Canone Rai. Forse la tassa in assoluto più invisa alle famiglie italiane. Ancor di più del “famigerato” bollo auto.

Da tempo, per combattere l’evasione sul pagamento della Tv di Stato, si discute, allo scopo di arginare il “fenomeno dei furbetti” e di coloro che illegittimamente compilano il celebre modulo di esenzione, di allargare “la cerchia” anche a pc, smartphone e tablet.

canone rai
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Si ragiona, tra mille pareri discordanti, da anni, per consentire quindi anche a dispositivi senza un sintonizzatore tv, ma di fatto di collegarsi alla rai via streaming, di non poterla “fare franca”.

Vediamo cosa sta accadendo in merito in questo momento.

Di fatto la Rai non ha tutti i torti: chi dispone di un apparecchio elettronico è concretamente in grado di connettersi a Internet ed è ugualmente in grado di guardare la televisione, il che significa che sarebbe tenuto a pagare il canone Rai come chi guarda normale televisore.

Canone Rai: si accende la miccia di una vera e propria ‘bomba’ destinata ad esplodere.

Perché se già il tuo abbonamento TV non ti piace come è oggi, figuriamoci se devi arrivare a pagare un canone per il solo fatto di avere un cellulare.

E non è certo un buon momento per far arrabbiare gli italiani e le famiglie, stanche e vessate da una nuova crisi economica, che tra inflazione e rincari energetici ci mette con le spalle al muro ogni giorno.

Il ragionamento dell’amministratore delegato di viale Mazzini è il seguente: oggi è possibile guardare i programmi Rai dal cellulare grazie all’applicazione RaiPlay, scaricabile gratuitamente, oppure grazie al canale Diretta Rai Streaming.

Si scopre che chiunque potrebbe dichiarare di non avere la televisione in casa per non pagare il canone e guardare le trasmissioni sul proprio pc, tablet o cellulare.

In generale il suo pensiero è impeccabile: il trucco di non avere la tv in casa e, quindi, di chiedere l’esonero dal pagamento del canone, per poi guardare fiction, telegiornali o programmi televisivi via internet è abbastanza vecchio. Quello che occorrerebbe fare è trovare una via equilibrata che porti a come introdurre questa tassa affinché la lotta all’evasione fiscale non diventi un abuso, ma dall’altra parte non penalizzi con ulteriori “colpi di mannaia” chi è già vessato quotidianamente.

Dal 2023 il Canone Rai sarà estromesso dalla bolletta della luce. Ancora non sappiamo quale metodo sceglierà il Governo Draghi per la futura riscossione.