Btp Green, ecco come investire nella finanza sostenibile

All’inizio del 2021 l’Italia è entrata nel mercato dei titoli di Stato che finanziano lo sviluppo sostenibile attraverso l’emissione del nuovo “BTP Green”, ampliando l’impegno del Paese nel quadro della Commissione Europea per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo.

Il primo Italian Sovereign Green Bond finanzia la strategia di Green Transition dell’Italia già avviata negli anni scorsi.

btp green
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Questo approccio è pienamente coerente e complementare ai recenti sviluppi a livello europeo, dove il pacchetto NGEU prevede una quota rilevante di finanziamenti da destinare alla spesa verde, e alle scelte italiane in merito alla presidenza del G20 per il 2021, che hanno consentito al tema del cambiamento climatico di ritrovare un ruolo centrale.

Ad oggi, l’Italia è stata in prima linea nel mercato della finanza sostenibile, principalmente attraverso i suoi principali emittenti Green e Social Bond. La crescita delle emissioni del settore privato di Green Bond significa che i Green Bond corporate stanno rapidamente diventando un segmento importante del mercato obbligazionario italiano.

L’Italia desidera ora promuovere una partnership tra il settore pubblico e quello privato per sviluppare ulteriormente l’offerta di strumenti di finanza sostenibile.

In questo contesto, la Repubblica Italiana ha deciso, attraverso la Legge di Bilancio per il 2020, di rafforzare il proprio impegno per la sostenibilità ambientale attraverso l’emissione di Sovereign Green Bond (SGB).

Nel febbraio 2021 il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano ha infatti pubblicato il Framework for the Issuance of Sovereign Green Bonds, il documento che raccoglie e sintetizza le caratteristiche degli SGB che sono emessi dal Tesoro italiano, nonché gli impegni che vengono adempiuti in relazione alle spese in relazione alle quali tali obbligazioni sono emesse e alle relative relazioni che saranno rese disponibili.

L’Italia finanzierà la spesa pubblica destinata a contribuire al raggiungimento di uno o più dei seguenti obiettivi ambientali della Tassonomia della Finanza Sostenibile dell’UE: Mitigazione dei cambiamenti climatici, Adattamento ai cambiamenti climatici, Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine Transizione a un’economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento; Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Il tutto è finalizzato a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 della Nato.

Per essere ammissibili a questo Quadro, le spese devono rientrare nella definizione di uno dei seguenti Settori Verdi: Energia elettrica e calore rinnovabili, Efficienza energetica, Trasporti, Prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare, Tutela dell’ambiente.