Il prezzo dell’oro continua a scendere: ecco a quanto è arrivato

Non è una fase propizia per il metallo più ambito del mondo. Da marzo in poi il prezzo oro sta avendo degli abbassamenti mai registrati prima

Di quanto è scesa la quotazione dell’oro e per quali motivi si sta verificando questo trend storico decisamente negativo a livello globale.

Prezzo oro
Fonte Pixabay

L’oro è da sempre considerato uno strumento in grado di garantire ricchezza a prescindere dal periodo storico. In questo periodo storico però non sta vivendo una buona fase, anzi la sua valutazione sta crollando in maniera piuttosto considerevole.

Un trend davvero strano se si considera che ad inizio marzo aveva toccato il suo nuovo record storico di 2.043 dollari. Di lì in avanti solo perdite importanti e i dati che arrivano dai principali mercati di riferimento non lasciano per niente ben sperare.

Prezzo oro: cosa ha portato all’inaspettata caduta

In termini numerici la perdita dell’11%, circa 220 dollari per oncia. Un altro esempio che rende l’idea di quanto sta accadendo è il prezzo dell’oro trattato dalla Banca d’Inghilterra è sceso fino ad 1 dollaro sotto i livelli di trading di mercato. Solitamente la differenza con questi ultimi è nell’ordine di pochi centesimi. 

Qualcosa di anomalo se si considera che l’inflazione è schizzata alla stelle un po’ ovunque come non accadeva da circa 30-40 anni. Una ragione è che a breve possa esserci qualche grossa vendita da parte di una banca centrale. Si tratterebbe di un modo per fare cassa per fronteggiare i rincari della maggior parte delle materie prime.

Raffronto con il petrolio

Un paragone piuttosto calzante che può aiutare ad avere maggiore contezza di questo scenario che si sta palesando è il raffronto tra il prezzo dell’oro e quello del petrolio. Il risultato della media storica dal 1900 ad oggi è 20.

Praticamente un’oncia di oro vale 20 volte più di un barile di petrolio. In base ai prezzi di queste ultime sedute, siamo sotto i 17,5. Quindi si evince chiaramente un deprezzamento dell’oro. Certo, mai come adesso si può anche dire che sia il greggio ad essere sopravvalutato.

Di fatto l’oro sta avendo una fase di “crisi” per via della risalita dei rendimenti. La prospettiva di una stretta monetaria globale preluderebbe anche il raffreddamento dei tassi d’inflazione. Quindi in futuro potrebbe esserci una minore necessità di comprare lingotti per proteggere il potere d’acquisto. Una fase che al momento sembra piuttosto prematura viste le varie problematiche sociali e monetarie.