Attenti alla truffa: come ti “fregano” i soldi al supermercato

Si tratta di una truffa in corso da più di dieci anni ma oggi è attiva più che mai, attenzione ai soldi pagati in più al supermercato.

truffa supermercato
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Un sorta di trucco delle grandi distribuzioni che si basa sul modo di fare la spesa degli ultimi in cui arriviamo a mettere cose nel carrello in maniera automatica.

Troppo presi dalla caccia al risparmio o al prodotto “bio” ci facciamo ingannare dai vari sovraprezzi che i supermercati delle grandi distribuzioni sono soliti applicare.

La truffa del supermercato

Il nostro modo abitudinario di fare la spesa, scegliere sempre gli stessi prodotti, negli stessi supermercati porta il nostro cervello a non attenzionare più i piccoli dettagli che eravamo soliti notare.

Le variazioni di prezzo dei prodotti alimentari che siamo abituati a comprare da anni non vengono registrate dal nostro cervello il più delle volte ma al momento di pagare il conto questo diffuso “trucchetto” dei colossi delle grandi distribuzioni si fa notare eccome, soprattutto nell’ultimo periodo.

Il modo di fare marketing di queste aziende è alla base di questo trucchetto subdolo; non sono certo un mistero le tecniche di marketing che inducono il cliente a permanere più a lungo all’interno del supermercato o prodotti a “formato famiglia” che in realtà non hanno una vera e propria convenienza.

Il trucchetto di applicare sovraprezzi senza farsi notare dai consumatori si chiama in gergo “Shrinkflation” ed è stato da poco notato di più grazie ad un commento su Reddit di un utente che ha avuto una brutta sorpresa al supermercato. Ecco il commento originale:

“Vado al super in mattinata per prendere il solito mezzo chilo di penne. Da oggi hanno messo in vendita anche la nuova versione della Barilla, ovvero i pacchi rossi “un po’ fighetti” trafilati al bronzo”, scrive l’utente.

“Controllo meglio e vedo che effettivamente allo stesso prezzo della Barilla blu… I pacchi contengono 400 grammi di prodotto anziché 500. Tra gli acquisti ho preso anche un tubetto di dentifricio (Mentadent microgranuli) che ho prontamente messo nel portaspazzolini assieme all’altro, che avevo da un po’ (un avanzo della dispensa). Noto che quello vecchio sembra più cicciotto e più alto. Sorpresa sorpresa, anche in questo caso l’apparenza inganna: 100 grammi nel vecchio tubetto e 75 in quello nuovo. Prezzo? Invariato”.

Questa strategia di marketing è più subdola dell’aumentare centellinato del prezzo di un determinato prodotto per non far notare la differenza nel corso del tempo. Questa si applica in un inganno visivo e di percezione di stare acquistando lo stesso prodotto quando in realtà è la quantità al suo interno che cambia.

In questo modo il consumatore medio non andrà a controllare quanti grammi di prodotto ha un prodotto che ha sempre comprato fino al giorno prima e che conteneva un quantitativo già conosciuto. In caso di un vero sovraprezzo a fronte di un pari quantitativo di prodotto, invece, il consumatore medio sarebbe portato maggiormente a scegliere tra scelte più economiche.