Arriva pubblicazione in Gazzetta: migliaia di euro di agevolazioni per cambiare auto

La speranza di chi seguiva da tempo “la complessa vicenda” è che almeno per una volta la politica degli annunci di casa nostra facesse il paio con quella dei fatti. E a quanto pare la pazienza è stata premiata. Dopo settimane di rinvio e mesi di incertezza, gli incentivi auto 2022 sono adesso una realtà. 

La politica del Governo italiano legata alla sostenibilità energetica va avanti, seppur tra mille difficoltà, abbracciando a pieno le direttive europee.

incentivi auto
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Da una parte l’obiettivo è combattere i rincari della benzina con l’unica arma possibile, ovvero ridurne, gradualmente, sempre di più, “la pericolosa dipendenza”.

Dall’altra, certamente, c’è la necessità di incentivare la ripresa del mercato nazionale dell’auto sposando il percorso dei carburanti alternativi, dall’elettrico all’idrogeno, sulle cui rotte si sono spostate la maggior parte delle aziende nazionali. Senza dimenticare i vantaggi di una energia pulita in termini di riduzione di smog e benessere per la collettività.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi apre la corsa alle concessioni per l’acquisto di un’auto con bassi livelli inquinanti.

Incentivi auto: i fondi governativi prevedono 650 milioni per il 2022, con stanziamenti anche per il 2023 e il 2024 per un totale di due miliardi di euro.

Gli sgravi possono arrivare fino a 5.000 euro in caso di rottamazione di un’auto fino a 5 euro, con la possibilità di acquistare un veicolo con un prezzo massimo compreso tra 35 e 45 mila euro più IVA.

Entrando nel dettaglio, ci sono sempre tre fasce per usufruire degli incentivi auto (infatti ci sono anche i bonus sull’acquisto di moto e veicoli commerciali). Emissioni di CO2 che vanno da 0 a 20 g/km, da 21 a 60 g/km ed infine da 61 a 135 g/km. Gli stanziamenti sono stati ripartiti per fascia come segue:

  • Auto elettriche (autonomia 0-20 g/km): 220 milioni all’anno (235 nel 2023, 245 nel 2024)
  • Auto ibride (autonomia 21-60 g/km): 225 milioni all’anno (235 nel 2023, 245 nel 2024)
  • Altri (61-135 g/km di autonomia): 170 milioni all’anno (150 nel 2023, 120 nel 2024)
  • Ciclomotori, motocicli, veicoli commerciali: 35 milioni all’anno.

Per quanto riguarda i contributi previsti, per la fascia 0-20 g/km si possono ottenere 3.000 euro più eventuali 2.000 rottami (questo include quelli elettrici), per la fascia 21-60 g/km invece 2.000 euro più eventuali 2.000 rottami (qui troviamo principalmente ibridi e ibridi alla spina) ed infine per la fascia 61-135 g/km 2.000 euro solo con la rottamazione di un’auto compresa nelle classi comprese tra Euro 0 ed Euro 4.

Sono previsti, inoltre, aiuti concreti alle aziende più colpite dalla crisi, in particolare del settore automotive.