Nuovo caso di salmonella in Italia, arriva da una nota marca

“Gli echi” dello scandalo Ferrero, con le decine di casi di salmonella in Italia e in Europa, non hanno certo smesso di “far sentire la loro voce”. Una situazione inattesa, per certi versi scabrosa, e non solo perché ha coinvolto una grande azienda dall’enorme credibiità.

In ballo, quando ci sono ritiri di alimenti direttamente collegati con la vita quotidiana delle famiglie, messi in atto da Nas e Ministero della Salute, certe notizie fanno sempre “scalpore”.

Salame Villani
Salame Villani: caso salmonella, cosa succede?

Soprattutto, poi, quando il rischio concreto è per gli anziani, i bambini o quando il prodotto in questione non viene sottoposto agli indispensabili controlli.

Naturalmente, determinate anomalie “una tantum” possono capitare anche ai grandi marchi alimentari, l’importante è accorgersi in tempo della necessità di ritirare quel determinato prodotto “contaminato” dagli scaffali dei supermercati prima che sia tardi.

Purtroppo le cose non migliorano in seno al mondo agro-alimentare italiano, dal momento che siamo nuovamente di fronte a “episodi” di contaminazione da salmonella, anche se in questo caso si tratta di una nota marca di salumi nazionale.

I casi di salmonella stanno aumentando a vista d’occhio.

Il cibo che è contaminato da Salmonella o altri germi nocivi di solito ha un aspetto, un sapore e un odore normali. Ecco perché è importante sapere come prevenire l’infezione.

La salmonella causa molte più malattie di quanto si possa sospettare. Per ogni caso di malattia da Salmonella confermato da test di laboratorio, non vengono segnalati quasi altri 30 casi. Questo perché la maggior parte delle persone con sintomi di malattie di origine alimentare non vanno dal medico o non inviano un campione a un laboratorio, quindi non impariamo mai quale germe li ha fatti ammalare. 

Puoi contrarre un’infezione da Salmonella da una varietà di alimenti , tra cui pollo, tacchino, manzo, maiale, uova, frutta, germogli, altre verdure e persino alimenti trasformati, come burri di noci, torte salate surgelate, bocconcini di pollo.

Il caso di cui parliamo ora riguarda una nota marca di salumi italiana. Si tratta di un salame cacciatore prodotto da Villani Spa per la possibile presenza di salmonella e listeria. Lo evidenzia il ministero della Salute negli avvisi pubblicato sul proprio sito. Il lotto di produzione è il 240222 del 26 gennaio 2022. Secondo il ministero il prodotto “non deve essere consumato”. Il salame è prodotto nello stabilimento di Castelnuovo Rangone (MO). Si tratta di confezioni sfuse da 170 grammi, con scadenza 15 luglio 2022. Sono state ritirate dal mercato.