Il Btp che non smette mai di essere conveniente: lo dicono tassi di quest’anno

Nonostante la crisi che incombe, nonostante i rincari energetici mettano letteralmente con le spalle al muro famiglie e imprese, nonostante siamo alla prese con un’inflazione che rende sempre più vuoto il carrello della spesa degli italiani, gli investimenti di “casa nostra” non smettono di seguire, da un anno a questa parte, un trend positivo.

Parliamo oggi dei nostri Btp, Buoni del Tesoro Triennali, in particolare il Btp 2031, a 10 anni, che è stato emesso nel pieno di una particolarissima e “calda” contingenza politica. Tutto è accauto quando “un certo Mario Draghi”, ex capo della Bce, ha preso in mano le redini del Governo italiano.

btp 2031
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Così scrivevano le agenzie specializzate circa 12 mesi fa. “Roma è destinata a raccogliere un totale di 14 miliardi di euro (17 miliardi di dollari) dalla vendita di un’obbligazione nominale di 10 anni e di un titolo indicizzato all’inflazione di 30 anni. Lo affermava una delle banche che gestivano l’emissione, aggiungendo che la domanda aveva totalizzato, in poco tempo, più di 82 miliardi di euro”.

Il Tesoro, a febbraio 2021, fissava il rendimento del nuovo BTP a 10 anni a 4 punti base al di sopra del tasso di un BTP esistente dell’aprile 2031.

Con l’obbligazione BTP dell’aprile 2031 che ha reso lo 0,568% sul mercato, l’Italia sembrava destinata a pagare il rendimento decennale più basso mai registrato per un’emissione sindacata. Quest’ultimo era non lontano dal rendimento decennale più basso mai pagato all’asta di Roma lo scorso novembre.

Il rendimento di un nuovo bond BTP a 30 anni indicizzato all’inflazione è stato fissato a 22 punti base rispetto al linker BTP esistente di settembre 2041, in calo rispetto a una guida iniziale di 27 punti base.

Btp 2031, dopo un inizio in sordina, la rotta, piano piano, è decisamente cambiata.

“Credo che stiamo guardando a una forte vendita di BTP indipendentemente dal calo delle offerte a cui abbiamo assistito nei termini finali”. Lo affermava nel 2021 Althea Spinozzi, stratega del reddito fisso di Saxo Bank. Gli investitori sono ovviamente disposti a pagare perché i BTP continuano a essere ricchi rispetto “ai loro colleghi”. Una volta che la volatilità del mercato obbligazionario si sarà stabilizzata, la compressione degli spread riprenderà”. E così è stato, mai previsione fu così indovinata.

Dopo settimane di incertezza politica, il passaggio di Draghi in sella al Governo italiano segnava la fiducia degli investitori e l’ascesa del Btp 2031, che oggi è stabile, resiste alle intemperie e alle tempeste di una crisi senza fine.