Scoperta incredibile vicino al Sole, “Ci metteremo anni a capire” …

Un satellite nel mese di marzo ha fatto una scoperta vicino al sole semplicemente incredibile. Vediamo nel dettaglio cosa ne pensano gli scienziati. 

Le nuove scoperte fatte dall’innovativo satellite chiamato Solar Orbiter stanno aiutando gli scienziati di tutto il mondo a comprendere meglio tanti misteri che riguardano lo studio del sole e dello spazio.

scoperta vicino sole
Adobe Stock

Questo veicolo spaziale sta infatti fornendo delle informazioni molto importanti che aiuteranno a comprendere al meglio certi fenomeni. Ad esempio nel mese di Marzo 2022, durante il suo viaggio nello spazio, Solar Orbiter ha fotografato e mostrato agli scienziati alcuni dettagli inediti. 

Ecco che cosa ha scoperto Solar Orbiter nel suo viaggio di Marzo

Questo perché il satellite non si è semplicemente limitato a mostrare le zone più vicine al Sole, ma anche un nuovo geyser di gas che è stato soprannominato dagli esperti “riccio solare”. Immagini oltretutto bellissime, come ha avuto modo di spiegare David Berghmans, un fisico che lavora presso l’Osservatorio reale del Belgio e capo del progetto che ha mandato Solar Orbiter nello spazio, che si chiama Extreme Ultraviolet Imager.

Ed è così che nella data del 26 Marzo 2022 è stato fotografato questo nuovo geyser di gas che si spande in tutte le direzione. L’archivio fotografico che sta raccogliendo Solar Orbiter, ha dichiarato il ricercatore, ha già adesso acquisito un’importanza storico-scientifica inestimabile: “Anche se il veicolo smettesse di acquisire dati domani, sarei impegnato per anni a cercare di capire tutte queste cose”. Questo geyser appena individuato ha un’estensione di circa venticinquemila chilometri, che corrisponde a circa il doppio del diametro del pianeta Terra. 

La ricerca spaziale non è mai stata così entusiasmante come in questi anni

D’altronde questo è forse uno dei periodi storici più interessanti per quanto riguarda la ricerca spaziale, complice anche un avanzamento tecnologico che sta permettendo scoperte che soltanto un decennio fa sembravano impossibili. La possibilità di poter costruire satelliti sempre migliori, in grado di viaggiare a dimensioni molto maggiori che in passato, ci sta piano piano raccontando come sono realmente fatti gli altri pianeti intorno a noi, tra cui naturalmente il Sole, che per via delle sue condizioni climatiche, è il più difficile da studiare.

Ma di recente ad esempio, un’altra importante scoperta è stata fatta da un satellite inviato per fotografare Marte. Sul pianeta rosso, esiste infatti del ghiaccio invisibile di cui nessuno sospettava l’esistenza.

Si tratta di una tipologia di ghiaccio secco che però è stato possibile vedere e rilevare soltanto grazie a una telecamera termosensibile del satellite. E nessuno si riesce a spiegare come sia possibile che questo non venga visto ad occhio nudo. 

Luca Lange, uno dei ricercatori che stanno lavorando al progetto, ha lanciato una sua ipotesi: “Il nostro primo pensiero era che il ghiaccio potesse essere sepolto lì. Il ghiaccio secco è abbondante vicino ai poli di Marte, ma lo stavamo osservando più vicino all’equatore del pianeta, dove generalmente è troppo caldo perché si formi”.

Ghiaccio invisibile su Marte, un articolo scientifico prova a fornire una spiegazione del mistero

Daniel Muller, scienziato che lavora presso l’Esa, ha dichiarato in merito che “Siamo così entusiasti della qualità dei dati dal nostro primo perielio. È quasi difficile credere che questo sia solo l’inizio della missione. Saremo davvero molto impegnati”.

In merito lo scienziato ha pubblicato un articolo scientifico insieme ad altri colleghi che propone la teoria secondo cui il ghiaccio rilevato su Marte è invisibile in quanto si è mischiato con dei granelli di polvere che gli hanno permesso sostanzialmente di rendersi invisibile all’occhio umano.