Superbonus 110%: una novità inattesa riaccende le speranze dei proprietari di immobili

Il Superbonus 110% conosce un nuovo momento inatteso di ripresa e di rilancio. Tutto questo non sembra vero dopo il paventato blocco della quarta erogazione dei crediti, legata all’accertamento di centinaia di concessioni illegittime concesse dal Governo. E soprattutto dopo il diktat negativo delle banche italiane pronte a chiudere “i rubinetti”.

Il Fisco apre le porte, ufficialmente, per i sostegni legati all’edilizia, anche a chi ha già in affitto l’appartamento di una società. Una novità sostanziale e importante.

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Per anni gli abitanti di Castelnuovo di Porto, un borgo medioevale vicino a Roma, avevano rimandato i lavori di manutenzione delle proprie case, che si trattasse di riparare il tetto o di crepe nei muri causate dai terremoti, perché non potevano certo permetterselo. Così, quando il governo italiano ha fatto sapere che avrebbe pagato l’intero importo per una serie di lavori di ristrutturazione, con la sola condizione di rendere gli edifici efficienti dal punto di vista energetico e antisismici, non potevano davvero crederci.

Migliaia di proprietari di case italiani e stranieri si sono accalcati per accedere al “generoso” programma del 110% del superbonus italiano.

Il progetto fin ora è costato al governo circa 21 miliardi di euro (17,5 miliardi di sterline) dal lancio nel luglio 2020 come parte della strategia di ripresa post-pandemia del Paese.

Come suggerisce il nome, i proprietari di abitazione hanno diritto a un credito d’imposta fino al 110% sui costi di ristrutturazione della propria abitazione, come l’installazione di sistemi di isolamento, pompe di calore e pannelli solari o la sostituzione di una vecchia caldaia, o l’esecuzione di lavori che riducano il rischio di danni da attività sismica.

Le persone possono richiedere il sussidio sottraendo i costi dei lavori dalla dichiarazione dei redditi in un periodo di cinque anni, oppure trasferire l’onere all’imprenditore edile, che lo sottrae dalle tasse o vende il credito a una banca, che a sua volta viene rimborsato successivamente dal governo.

Il regime si applica ai lavori su singole case o su edifici che contengono più di una casa, anche se in questi casi è necessario avere l’autorizzazione degli altri proprietari.

Superbonus 110%, ecco i principali beneficiari.

  • condomini e persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità.
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.
  • istituti autonomi case popolari (IACP).