Bonus e-commerce imprese agricole, ecco perchè investire nel settore diventerà conveniente

Le aziende agricole e agroalimentari, nell’era della digitalizzazione, non possono fare a meno, in una concreta ottica di crescita, per brandizzare al meglio i propri prodotti, di incentivare tutto ciò che riguarda i canali e-commerce, nonché la parte della comunicazione social.

C’erano una volta imprese e imprenditori capaci di fare a meno di strategie marketing e comunicazione.

bonus e-commerce
Adobe Stock

Nell’Italia delle eccellenze agricole ed agroalimentari, nell’Italia dei prodotti di nicchia regionali da far conoscere e nobilitare, nell’Italia dove la ristorazione torna prepotentemente al “culto” dei piatti tipici regionali, ma lo fa con la consapevolezza della conoscenza e con il rispetto della corretta manipolazione dei prodotti, nessuna azienda può fare a meno di costruire un solido percorso e-commerce per vendere i propri prodotti on line.

Al via, quindi, il Bonus agricoltura 2022, destinato alle aziende agricole e agroalimentari pronte a lanciarsi nell’e-commerce e quindi a fare investimenti informatici.

Lo comunica l’Agenzia delle Entrate in un comunicato che fornisce tutti i dettagli dell’agevolazione rivolta alle reti di imprese agricole e agroalimentari, costituite anche in forma cooperativa o unite in consorzi o aderenti al regolamento delle strade del vino.

Il provvedimento approva il modello di comunicazione che i contribuenti devono inviare all’Agenzia delle Entrate dal 15 febbraio al 15 marzo dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. In particolare, per gli investimenti effettuati nel 2021 la comunicazione sarà inviata dal 20 settembre al 20 ottobre 2022 . Il credito, utilizzabile solo come compensazione, può essere utilizzato per i periodi d’imposta compresi tra il 2021 e il 2023.

Il bonus agricoltura è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 a sostegno del Made in Italy, ed è un credito d’imposta del 40% degli investimenti effettuati dalle aziende agricole e agroalimentari per realizzare o ampliare infrastrutture informatiche finalizzate al rafforzamento del commercio elettronico . Può essere utilizzato per ciascuno dei periodi d’imposta che vanno dal 2021 al 2023 e non può superare i 50mila euro.

Il credito d’imposta è pari al 40% sugli investimenti effettuati e non può eccedere:

  • 50mila euro per le piccole e medie imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli e per le piccole e medie imprese agroalimentari,
  • 25mila euro per la grande impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Nel progetto si fa riferimento anche a spese sostenute per la realizzazione o ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico con particolare riferimento al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti finali che sono residenti fuori dal territorio nazionale.