Ruba un gratta e vinci al suo cliente con una scusa incredibile: cos’è successo

Milano, quartiere popolare Ripamonti: lui è un tabaccaio, di origine cinese, perfettamente integrato, si fa chiamare Enzo. L’altro è un avventore del suo negozio, un fortunato avventore diremmo, che un giorno, dopo colazione, acquista un gratta e vinci e viene baciato dalla Dea Bendata. 100mila euro, una cifra che non ti cambia la vita, ma certo risolve tanti, tantissimi problemi.

Ma l’uomo non ha fatto i conti con l’improvvisa “cupidigia di denaro” del commerciante, che gli ruba il biglietto e lo liquida con sole 7800 euro.

gratta e vinci
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Enzo lo conoscono tutti, è uno di quegli extracomunitari che ormai del suo paese ha conservato ben poco. Si è fatto ben volere, tanti anni in Italia, ha una sua attività. Il suo gesto però, magari avventato, magari disperato chissà, gli costerà davvero caro.

La denuncia per truffa è arrivata in men che non si dica

E con l’intervento della giustizia, ecco arrivare anche il sequestro di 80mila euro che la compagna di Enzo aveva depositato su un nuovo conto corrente. Ora entrambi rischiano davvero grosso.

Secondo la ricostruzione della pm Barilli, la vittima, un milanese di 59 anni, l’11 giugno dello scorso anno, intorno alle 5.30 del mattino, prima di andare a fare le pulizie in un palazzo di via Ripamonti, va – come accade tutti i giovedì e venerdì – si reca a colazione in una tabaccheria locale: ordina caffè e croissant e acquista un biglietto della lotteria Gratta e Vinci.

L’uomo acquista un Gratta e vinci “50X” e ci passa sopra una monetina: 2000 è la cifra che gli compare, e che secondo le regole del gioco va moltiplicato per 50. Il totale fa: 100.000 euro. 

Per essere sicuro di aver vinto, l’uomo chiama un amico che ha scaricato al telefono un’apposita App per verificare il tutto inquadrando il codice sul biglietto. Dopo l’invio della foto del biglietto all’amico, quest’ultimo conferma che l’importo vinto è 100mila euro.

Emozionato, il 59enne si avvicina allo sportello del tabaccaio per le pratiche di ritiro. Il responsabile prima gli chiede il biglietto. Dopo di che chiede anche l’iban e il codice fiscale che restituisce subito, invitandolo invece nel retrobottega.

Dopo pochi minuti ricompare il tabaccaio con due mazzette di banconote per un totale di 10mila euro.

Di questa somma ne consegna solo 7.800 mentre gli altri 2.200 se li trattiene perchè sostiene, senza remore, che sono per le tasse. Da qui scatta la denuncia alle autorità, visto che i reati commessi sono pesantissimi.