Svizzera, nuove offerte per i lavoratori italiani: i requisiti

La realtà dei lavoratori frontalieri, in particolare dei cittadini lombardi che vivono nei comuni italiani “ad un tiro di schioppo” dalla Svizzera, nelle province di Lecco, Como e Varese, è un argomento di consolidata importanza, la cui attualità e i cui contenuti conoscono, però, aggiornamenti continui e non rimangono ancorati negli archivi del web.

Il più vicino dei nostri paesi confinanti, dove per carità non è tutto oro quello che luccica, ci appare anche in modo per certi versi abbastanza contraddittorio.

Lavoro
Lavoro in Svizzera, offerte allettanti

Da una parte gli svizzeri, storicamente, non amano i frontalieri italiani. Da sempre, la carta stampata elvetica, così come gli altri tipi di media locali, al pari della collettività, non hanno mai mai mostrato “benevolenza” verso gli italiani. Storici gli articoli di giornale che negli anni “accusavano apertamente” i nostri connazionali di rubare il lavoro agli svizzeri.

Eppure, il rovescio della medaglia positivo c’è: da una parte la Svizzera continua a cercare come il pane personale specializzato italiano, alla faccia insomma “del presunto odio”, se così si può definire, verso i frontalieri.

Dall’altra, palesemente, se prendiamo ad esempio solo uno dei tanti settori “critici” della nostra realtà economico-lavorativa, quale la sanità, con la Lombardia alle prese con la vera e propria voragine di 9mila infermieri mancanti all’appello, con la crisi di personale acuita e messa a nudo dalla Pandemia, è evidente che la Svizzera appare davvero come un’isola felice, in questo caso per gli operatori sanitari “di confine”. In centinaia, negli ultimi anni, dalle province di Lecco e Como, si sono dimessi dalle aziende sanitarie pubbliche e private, per accettare le di certo più allettanti offerte del vicino Ticino.

Un infermiere, in Svizzera, in questo caso frontaliero, che non deve quindi sostenere le non poco esose spese di vita e di alloggio del Ticino, riceve di partenza uno stipendio medio di 2500 euro netti.

Ben altra cosa rispetto ad una sanità italiana che tratta gli infermieri con uno stipendio medio di 1400/1500 euro.

Il discorso potrebbe finire anche qui, non c’è paragone. Ma citiamo anche altri argomenti, altri settori, mettendo in evidenza che il giovane laureato italiano destinato ad esempio a lavorare nelle banche, nelle assicurazioni, nella logistica, nel marketing, in Svizzera può ambire a ben altro.

In Svizzera un lavoratore dipendente riesca a raggiungere un salario medio pari a 6.665 franchi svizzeri lordi al mese, per un totale di quasi 78 mila euro l’anno. Dobbiamo aggiungere altro?