Portale dell’Agenzia delle Entrate in difficoltà, cittadini furiosi: cosa sta accadendo

Sono giorni caldi per i cittadini italiani alle prese con “la sempre indigesta” dichiarazione dei redditi. Dallo scorso 23 maggio è infatti disponibile il modulo 730 precompilato: ed allora è scattata letteralmente la corsa verso commercialisti e patronati per evitare pericolose perdite di tempo.

Il regolamento normativo parla chiaro: occorre fare tutto con la massima precisione, il Fisco non perdona e il rischio di sanzioni è sempre dietro l’angolo.

Ma muoversi in tempo, vuol dire anche avere la possibilità di recuperare qualcosa con i tanto attesi rimborsi. Qualche euro in più nel portafoglio non fa male, visto anche il periodo difficile che stiamo attraversando.

Ma oltre a essere “decisamente indigesto” il pagamento delle tasse, inevitabilmente è così in un periodo di grandi ristrettezze economiche, ciò che ci fa più arrabbiare è quando la burocrazia ci si mette di mezzo e rallenta terribilmente le procedure.

Al pari della lenta e macchinosa burocrazia, ci sono però i disservizi digitali, quelli che ci fanno perdere ore e ore preziose.

In questo momento, visto il boom di contribuenti che cerca di accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate, è accaduto quello che nessuno si augurava potesse succedere.

Portale letteralmente in tilt e servizi on line ai quali per ora è impossibile accedere. Non poteva accadere niente di peggio.

Facciamo un passo indietro per capire cosa sta accadendo.

Maggio e giugno sono mesi roventi per i cittadini italiani: è il momento di pagare le tasse, e si sa, il nostro in fondo è il Paese del sole, del mare e anche del Fisco.

Pochi paesi europei “vantano” una pressione fiscale così forte.

A partire dal mese di maggio l’ Agenzia delle Entrate, utilizzando le informazioni disponibili all’Anagrafe Tributaria e quelle trasmesse dagli organi competenti, mette a disposizione la dichiarazione 730 precompilata relativa al periodo d’imposta precedente.

Il contribuente, tramite apposita delega, può richiedere che tali dati siano forniti direttamente al Caf.

Gli stessi contribuenti potranno così prendere visione dei dati fiscali a loro imputabili, verificarli ed inviare in maniera autonoma la dichiarazione dei redditi. Il modulo 730 precompilato può essere scaricato dal contribuente tramite Spid, Carta Nazionale dei Servizi o carta di identità digitale.

Una volta effettuata la trasmissione telematica, l’Agenzia delle Entrate realizzerà il modello di liquidazione del credito/debito che consentirà successivamente di ottenere il rimborso o la trattenuta direttamente in busta paga o cedolino pensione. In presenza di debito il pagamento dovrà invece essere effettuato tramite modello F24 .