Buoni Fruttiferi Postali, arriva un piano di risparmio per i neonati: perchè è conveniente e sicuro

I Buoni Fruttiferi Postali, insieme ai cari “vecchi libretti di risparmio”, rimangono una pietra miliare per gestire denaro e investirlo in chiave futura, da parte dei cittadini italiani. Nonostante il proliferare di sempre nuove offerte commerciali e finanziarie da parte delle banche, la Posta rimane “un luogo familiare, che ispira serenità”, soprattutto per le vecchie generazioni.

Negli anni Poste Italiane ha aumentato le forme di incentivi per far crescere la domande relative ai Buoni Postali, aumentando le proposte accattivanti sui tassi di interesse, pensando alle famiglie, ai giovani, agli anziani, con svariati programmi finanziari. Si guarda anche alle nuove generazioni, ai nuovi nati che saranno i cittadini del domani.

Fonte Pixabay

Si tiene conto anche della crisi in corso, la seconda consecutiva, seppur di natura diversa rispetto a quella pandemica. Non si può ignorare mai il contesto socio-economico in cui si trova. In tal senso la lungimiranza dei manager dei Poste Italiane in fatto di proposte di risparmio in chiave futura non manca mai.

In Sicilia, ad esempio, si registra la fortissima presenza, tra le maggiori in Italia, di Buoni Fruttiferi Postali.

Libretti di risparmio e buoni fruttiferi si confermano tra le forme di risparmio più amate dai cittadini della provincia di Palermo.

I dati parlano chiaro: “in tutta la provincia sono attivi oltre 860.000 libretti di risparmio e circa 654.000 buoni postali sottoscritti. In media, quasi tutti gli abitanti della provincia hanno un conto di risparmio e un cittadino su due ha un buono postale fruttifero”. Lo riferisce una nota di Poste Italiane riportata dall’agenzia Ansa.

Poste Italiane non lascia nulla al caso e per celebrare i 160 anni di storia mette in atto un piano di risparmio ad hoc dedicato ai nuovi nati.

Il progetto parte proprio da uno dei territori più fertili, laddove appunto i cittadini da sempre mostrano maggiore “empatia” con gli uffici postali, ovvero Palermo.

Come detto, le nuove generazioni sono il primo pensiero di chi guarda al risparmio come la strada migliore per costruire un domani di serenità e sicurezza. Un domani diverso. Il neonato di oggi, con un buono fruttifero postale, o più di uno, avrà tra 18-20 anni un piccolo “tesoretto” da parte per gli studi, per la sua prima auto.

La novità dei buoni fruttiferi postali è che ora a Palermo si potranno richiedere anche in forma digitale. Tale prodotto di investimento si potrà intestare solo al minore e “crescerà di conseguenza insieme a lui”.