Attacco in corso contro Poste Italiane: ecco perché siamo tutti in pericolo

Quello che tutti temevano sta accadendo. Si stanno consumando, lentamente, le tanto attese ritorsioni della Russia contro la politica “palesemente avversa” dell’Italia.

Il nostro Governo, naturalmente, come Paese Nato, sin dal primo giorno de conflitto russo-ucraino, spalleggia apertamente le posizioni americane, nonchè della Ue, in aperto contrasto con le azioni aggressive del Governo Putin.

Hacker russi
Hacker russi Pixapay

Chi temeva il peggio non ha avuto affatto torto. Gli hacker di “scuola russa” si sono messi di ingegno per accelerare, nelle ultime ore, gli attacchi “ai siti istituzionali” di casa nostra. Il primo a finire nel mirino dei “criminali informatici” è stato quello di Poste Italiane.

I fatti parlano chiaro. Il gruppo di hacker filo-russo KillNet sta minacciando ancora l’Italia.

Lo ha annunciato il 30 maggio, e dalle parole è passato ai fatti, con un attacco massiccio e senza precedenti.

Il gruppo “hacktivist” filorusso Killnet è uno degli attori non statali “più attivi” che opera dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

KillNet ha iniziato di nuovo la sua fervida attività il 25 febbraio 2022, prima di allora il gruppo sembrava aver sospeso la propria attività, ma è evidente che così non è stato. Il gruppo ha dichiarato guerra ai paesi occidentali: inoltre, ha un proprio canale Telegram con decine di migliaia di membri.

Il portale specializzato CyberKnown ipotizza che il gruppo abbia un’organizzazione strutturata semi-formale, denominata KillNet Order of Battle (ORBAT).

“Con diversi livelli di superiorità, linee di comando e compiti. Ciò suggerisce che, indipendentemente dai loro livelli di sofisticatezza, hanno un buon livello di struttura di comando e controllo”. si legge nell’analisi pubblicata da CyberKnown..

Uno degli obiettivi principali di quello che si può considerare, senza esagerazioni, come un “un gruppo terroristico informatico”, è l’Italia. I vertici di KilNet hanno chiamato all’azione i propri membri, fornendo loro un elenco di obiettivi italiani, tra cui banche, media, aziende energetiche e altro ancora. Al momento gli attacchi non hanno causato problemi alle entità italiane, solo tre siti web governativi sono risultati irraggiungibili durante la prima ondata di attacchi.

Ora il gruppo ha annunciato e messo in atto un massiccio attacco contro l’Italia, previsto lunedì 30 alle 05:00 del mattino orario russo: il collettivo sta sfidando anche Anonymous che è il loro avversario e più acerrimo nemico.

Il CSIRT italiano, nelle ultime ore, ha pubblicato un avviso per avvertire del potenziale rischio di pericolosi attacchi informatici contro enti e organizzazioni nazionali. Siamo in pericolo, e questa volta non è mera previsione.