Inps, arriva finalmente il nuovo concorso: lavoro a tempo determinato per 3 mila

Una necessità, una condizione indispensabile, è quella di far ripartire la macchina del lavoro e del ricambio generazionale, dopo mesi di buio. Ad assumere, in questo caso, è l’Inps, il nostro ente di previdenza sociale.

In un momento difficile, se non difficilissimo, per l’economia italiana, è sicuramente confortante sapere che il mondo del lavoro di casa nostra “ha ripreso a correre veloce”.

Ad assumere, con tanto di bando, è nello specifico l’Inps Servizi Spa, che prevede l’inserimento immediato, a tempo indeterminato, di 3.014 addetti come operatori di contact center, team leader, specialisti qualità e formazione e responsabili di sala.

Potremmo definirlo quasi un concorso interno, dal momento che i candidati devono avere già maturato esperienza alla data del 1° giugno del 2021, laddove, gioco forza, devono avere già ricoperto la posizione di addetti al Servizio di Contact Center dell’Inps.

Non è assolutamente una storia di sole luci e nessuna ombra quella che abbiamo davanti.

I dipendenti, non direttamente dell’Inps, ma della società esterna che fa capo ad essa, aspettavano da tempo immemore questo concorso interno per sperare di essere stabiizzati.

Con il decreto legge (poi convertito nel novembre successivo) per l’internalizzazione del servizio su iniziativa del senatore barese del Movimento 5 Stelle Gianmauro Dell’Olio, i dipendenti Comdata/Rete assegnati ai servizi INPS sono stati circa 2.700, numero poi cresciuto oltre i 3.014 posti previsti dal bando.

A giugno dello scorso anno (spartiacque per l’INPS) gli occupati nel contact center multicanale erano infatti 3.309, la maggior parte in Puglia: 622 nella sede di Molfetta e 324 a Lecce, oltre agli 890 di Marcianise, in provincia. di Caserta, al 510 de L’Aquila, al 187 di Rende, in provincia di Cosenza, e così via (le sedi sono tredici: le altre sono a Roma, Ivrea, Concorezzo, Paternò, Olbia, Crotone, Aprilia e Terni).

Siamo di fronte ad una differenza di ben 600 persone che è stata oggetto di aspre diatribe con i sindacati di numerose Regioni Italiane. Dopo una lunga trattativa, i gap è stato colmato solo in parte.

Rimarranno, infatti, fuori dal bando e dalla possibilità di assunzione, circa 300 lavoratori (essenzialmente gli ultimi arrivati), anche se sarà valida la graduatoria finale (o meglio le quattro graduatorie: entreranno 2.895 operatori di contact center, 98 capisquadra, 8 specialisti della formazione e 13 capi sala). due anni dalla data di approvazione.

C’è una data di scadenza precisa, che non è procrastinabile, che è quella del 9 giugno 2022. Tutti gli interessati possono fare domanda entro le ore 16 di tale data, non si può andare oltre.