L’acqua sulla Luna è un mistero, ma per la prima volta c’è una spiegazione: cos’è successo

L’acqua sulla Luna è un mistero che arrovella gli scienziati da decenni, ma adesso una nuova ricerca scientifica ha fornito un’ipotesi che può forse spiegare questo fenomeno. 

C’è una questione che riguarda la Luna e che rappresenta un vero e proprio mistero per gli scienziati di tutto il mondo: nessuno infatti riesce ancora a dare una spiegazione del perché sul pianeta ci sia dell’acqua.

luna
Adobe Stock

Negli ultimi mesi è però uscita un’importante ricerca scientifica che potrebbe aiutare gli studiosi a comprendere meglio le possibili cause della presenza di acqua sul satellite. Una spiegazione potrebbe infatti già esistere e coinvolgere i vulcani lunari, presenti sul pianeta da migliaia di anni. 

Acqua sulla Luna, una ricerca dell’Università di Colorado suggerisce per la prima volta un’ipotesi convincente

Come ha spiegato uno degli scienziati che hanno guidato la ricerca, Andre Wilcoski dell’Università di Colorado, “il nostro modello suggerisce che [circa] il 41% della massa totale di H2O eruttata in questo periodo potrebbe essersi condensata sotto forma di ghiaccio nelle regioni polari, con spessori fino a diverse centinaia di metri. Il nostro lavoro suggerisce che il periodo vulcanicamente attivo della prima Luna sarebbe stato punteggiato da atmosfere collisionali di breve durata che hanno consentito il sequestro efficiente di grandi quantità di ghiaccio d’acqua ai poli e la temporanea disponibilità diurna di ghiaccio d’acqua e vapore”.

E per questi motivi dunque, può essere plausibile che nell’era descritta dagli scienziati, possa essersi a un certo puntata depositata dell’acqua sullo strato gelato del pianeta, che avrebbe rappresentato il 15 per cento complessivo del pianeta. Il sole nel tempo però avrebbe sublimato tutto questo materiale, e sarebbe rimasto solo il ghiaccio all’interno del sottosuolo lunare, ed è questa al momento l’ipotesi avanzata. 

Un’azienda americana ha proposto un progetto assurdo che riguarda la Luna: cosa vogliono fare

Al momento però, queste sono soltanto teorie, e l’acqua sulla luna resta un vero e proprio mistero a cui nessuno ha trovato soluzione. Di sicuro, ormai da anni si è acceso l’attenzione dell’umanità verso questa pianeta, complice anche la nuova corsa privata alla conquista dello spazio iniziata da Elon Musk.

Una delle iniziative più stravaganti in tal senso, è quella di un’azienda di nome Lonestar. Si tratta di un’impresa che negli anni si è specializzata in servizi di cloud computing e che adesso ha elaborato un piano aziendale che ha letteralmente sconvolto gli addetti ai lavori, che si sono ritrovati davanti una proposta futuristica e indubbiamente ambiziosa. La Lonestar ha infatti deciso di creare un progetto ad hoc il cui scopo ultimo sarà quello di creare un database i cui dati vengano custoditi sulla Luna.

Anche perché, come ha spiegato il Ceo dell’azienda Christopher Scott quando ha presentato questo innovativo progetto “i dati sono la più importante valuta creata dall’uomo”. 

Il motivo per cui la Luna viene considerata il luogo perfetto per custodire un database

Ma perchè la luna viene considerata da Lonestar come un ottimo luogo dove custodire i dati sensibili? È il sottosuolo lunare ad essere secondo gli esperti il luogo ideale per un’operazione di questo genere.

Lì infatti esistono tantissimi tunnel che sono stati scavati dalla lava lunare che rappresentano uno dei luoghi più sicuri in cui custodire un database. Anche la terra possiede questi tunnel al suo interno ma in misura ridottissima rispetto alla Luna, e questo è dovuto al fatto che c’è troppa gravità sul nostro pianeta rispetto a quella che si trova sulla Luna e che facilita questi fenomeni.