Giugno rovente per gli italiani, c’è una scadenza fiscale che nessuno può evitare

Non è solo maggio “il mese rovente” per i cittadini italiani, alle prese con le poco piacevoli scadenze fiscali. C’è anche giugno che ci aspetta al varco.

Non c’è dubbio che l’umore dei contribuenti, già letteralmente sotto i tacchi a causa della tempestosa crisi economica in corso, non migliorerà di certo alla notizia che a fine giugno ci sarà da pagare “una marea” di tasse legate alle proprietà immobiliare.

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Naturalmente “i fortunati” sono solo coloro che hanno immobili di proprietà, e per loro le scadenze non possono attendere. I soldi da sborsare non saranno pochi. Inoltre, c’è un’altra brutta notizia che ci farà tenere ancora di più gli occhi sbarrati in queste afose nottate estive.

Non si tratta del termometro che sale: è la pressione sanguigna che rischia di arrivare alle stelle per l’italiano medio. 

L’Agenzia delle Entrate, scudo ed elmetto e spada, è pronta a dichiarare ancora di più guerra agli illeciti. In che modo? Non saranno più i comuni a gestire il controllo dei pagamenti immobiliari, ma sarà la sede centrale del Fisco ad attivare i controlli.

Questo significa che ci ritroveremo l’Agenzia delle Entrate davanti all’uscio della porta. Cosa potevamo aspettarci di peggio dopo Pandemia, rincari energetici e inflazione record?

Ires, Irap, Irpef e Irap sotitutive, restituzione Irap, dichiarazione Imu e dichiarazione imposta di soggiorno: eccole le parole che fanno più paura.

Pagamento Irap, ecco tutto quello che c’è da sapere

Tra l’altro non va dimenticato che il termine per il rimborso del saldo 2019 e del primo anticipo Irap 2020 senza sanzioni e interessi, per i quali è stata disposta l’esenzione dal decreto Rilancio, scade, nel caso in cui i limiti del quadro temporaneo della Commissione UE sono stati superati.

Una scadenza già posticipata per ben cinque volte (l’ultima in ordine cronologico con la conversione del decreto Milleproroghe).

Salvo decisione legislativa di nuovo intervento, la scadenza arriva proprio nel giorno del fisco che riguarda circa 4 milioni di partite IVA (tra quelle obbligate a compilare le pagelle fiscali e quelle in regime di flat tax): il 30 giugno è, infatti l’ultimo giorno per pagare le tasse senza maggiorazioni (saldo 2021 e primo deposito 2022) risultanti dalle dichiarazioni dei redditi.

Imu, non dimenticare le scadenze

Per il 2022 non poteva mancare “la regina” delle tasse sugli immobili, l’Imu. Le scadenze sono improrogabili: 16 giugno e fine dicembre, il 31. Si può pagare quindi in due soluzioni. Ma occorre anche ricordare che ci sono le importanti esenzioni.