Caccia al vincitore del Gratta e Vinci: la sua vita è cambiata per sempre

La Dea Bendata lo ha cinto con un caldo abbraccio e non lo ha lasciato più. La fortuna questa volta non ha conosciuto “mezze misure” e il vincitore del Gratta e Vinci vedrà la sua vita rivoluzionata.

Certe volte nella vita capita l’impensabile, e quando accade tutto si capovolge. Tutto assume una forma e un colore diverso. Ci sono vincite che ti consentono di respirare, di pagare i debiti in un momento difficile, di toglierti qualche piccola soddisfazione che attendevi da tempo.

Euro, fonte pixabay
Euro, fonte pixabay

Ce ne sono altre che ti lasciano senza fiato: e cinque milioni di euro cambiano tutto. Non è facile neanche mantenere l’equilibrio, non è semplice lasciare che tutto vada come prima.

Tabaccheria di Mirafiori Nord, una zona conosciuta al mondo per celebri trascorsi automobilistici e per un circuito di imprese di non poco conto.

Una vincita astronomica avvenuta da Tabacchi & Coffee, in piazza Bianco 10/A. Chi entra viene accolto da questa frase: “Non puoi comprare la felicità, ma una tazzina di caffè sì”. E invece, il nuovo Paperone si è comprato davvero la felicità.

Tutti vogliono sapere di chi si tratta, tutti sono curiosi di conoscere il volto dell’uomo o della donna che ha incassato una cifra così alta.

E’ curioso, poi, pensare al destino, quello del vincitore, legato inesorabilmente ad un numero, il 43. 

Una storia nella storia, tutta da raccontare. Il vincitore non ha mancato di lasciare un sentito biglietto di ringraziamento sotto la serranda del Bar Tabacchi. Come a dire, non mi dimentico di voi.

Comprensibile il desiderio di sparire, di rendersi introvabile: giornalisti e curiosi lo cercano. Ma soprattutto potrebbe presto diventare oggetto di minacce e di ritorsioni, come accaduto in Italia ad altri fortunati vincitori.

Adesso è il momento di incassare la vincita e di cambiare tutto. Scappare via, lontano, chi non lo farebbe al suo posto.

Chissà, forse visti i tempi di crisi, si tratta di una persona che ha davvero bisogno.

Tra qualche giorno, contenti per lui, lo immaginiamo ai tropici, sorseggiare una pina colada. Fino a ieri magari si alzava alle cinque per andare in fabbrica, forse era uno di quelli, e sono tanti, che non arrivava a fine mese, attanagliato dalla crisi.

Non ci resta che lavorare di fantasia, immaginare il volto del fortunato vincitore.

E certo non manca da parte nostra un pizzico di invidia, sana e non malevola. Chi non vorrebbe stare al suo posto?