Bollo auto, occhio alle fake news in rete: potresti avere brutte sorprese

Nella maggior parte delle regioni italiane, sia i veicoli completamente elettrici che gli ibridi plug-in sono esenti dal pagamento dell’imposta di proprietà annuale (bollo auto) per cinque anni dalla data di immatricolazione. 

Dopo questo periodo di cinque anni, beneficiano di una riduzione del 75%. Una bella notizia, non c’è dubbio.

Cosa accade per chi possiede ancora un’auto tradizionale invece come se la passa con il pagamento del bollo?

bollo auto
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Il programma “Ecobonus” , avviato nel 2019, ha stanziato un totale di 312 milioni di euro per sovvenzionare la guida sostenibile solo nel 2021. Il programma, rinnovato nel 2022, mira a ridurre le emissioni nette a zero entro il 2050 e ai veicoli elettrici di sostituire i modelli inquinanti entro il 2035 o prima.

Quest’anno, con la Legge di bilancio 2022, il governo ha varato un nuovo schema da 420 milioni di euro che offre incentivi aggiuntivi oltre all’attuale Ecobonus.

Contributo all’acquisto: gli incentivi sono concessi ai consumatori che acquistano auto con emissioni di CO2 pari o inferiori a 60 g/km. L’importo dell’incentivo dipende anche dal fatto che il beneficiario garantisca la rottamazione di una vecchia vettura con motore a combustione interna (ICE) che rientri nel tasso di emissione europeo compreso tra Euro 0 e Euro 4.

Ma veniamo alle note dolenti, poichè, come spesso accade, non è tutto oro quello che luccica. Non tutti possono permettersi un’autovettura “green”, e allora la maggior parte degli italiani deve pagare il bollo auto.

In Italia, la tassa sugli autoveicoli è di competenza delle Regioni dal 1° gennaio 1999.

Quella tassa sugli autoveicoli o bollo auto (” bollo auto‘), che si chiamava anche ‘ tassa di circolazione‘ (tassa di circolazione), è una tassa locale applicata alle auto e agli altri veicoli a motore immatricolati in Italia ed è dovuta nella regione di residenza.

I principali beneficiari dell’aumento della tassa sugli autoveicoli sono stati negli ultimi anni gli stessi enti locali, che hanno visto aumentare rapidamente e in modo significativo gli importi.

In rete circola una pericolosa fake news che indurrebbe a pensare che dal 31 ottobre prossimo il bollo auto verrebbe sospeso per tutti. Niente di più inverosimile.

Il fatto che la tassazione degli autoveicoli sia di competenza del governo regionale ha creato enormi disparità.

Ad esempio, nelle regioni meridionali le aliquote applicate sono significativamente superiori a quelle del nord Italia.

Secondo i siti specializzati, il costo medio di una polizza per chi non ha diritto ai cinque anni di esenzione, è di 1.456 euro nel sud, contro 920 euro nel il nord.