Mutuo, nuove agevolazioni a partire da Giugno 2022: come presentare domanda

Il mutuo per la prima casa rimane un sogno difficile da realizzare, se non impossibile, per la maggior parte dei giovani italiani.

La crisi economica in atto, prima quella legata all’emergenza pandemica, poi quella dei rincari energetici fomentata come benzina sul fuoco dal conflitto russo-ucraino, nonché l’inflazione alle stelle, hanno ridotto al lumicino le speranze di ottenere un prestito per acquistare la prima cosa.

Mutuo, fonte pixabay
Mutuo, fonte pixabay

Insomma un sogno destinato a rimanere, per molti, chiuso inesorabilmente e tristemente in un cassetto. Anche perché, nel frattempo, l’inflazione record non ha certo fatto il paio con l’aumento degli stipendi, rimasti ancorati al palo.

Tutto questo accade mentre le aziende vivono ancora una crisi profonda. E con l’instabilità e la precarietà del mondo del lavoro italiano, come può un giovane sperare in un contratto indeterminato e duraturo per godere della fiducia di una banca?

Gli istituti di credito prestano il loro denaro solo a chi realmente offre stabilità. Dobbiamo forse anche ricordare che i tassi di interesse sono aumentati?

Il governo italiano, intanto, ha annunciato che i giovani che sperano di acquistare la loro prima casa, possono richiedere il “bonus prima casa” da giugno: un programma che offre tagli alle tasse e aiuto con i mutui. Il bonus prima casa è stato rinnovato anche per il 2022.

I soggetti sotto i 36 anni che vogliono acquistare la loro prima casa possono presentare domanda per ottenere un aiuto finanziario. Il programma ha durata di un anno.

Il progetto mira a eliminare l’IVA sulle tasse relative ai trasferimenti di atti e all’ipoteca sull’acquisto di una casa e aiutare i giovani acquirenti a ottenere un mutuo, il cui alto costo iniziale è spesso citato come uno dei fattori alla base dell’alto numero di persone che in Italia vivono ancora con i genitori oltre i 30 anni.

L’acquisto di una proprietà in Italia comporta un importo non piccolo di tasse e tasse aggiuntive: infatti, molti esperti immobiliari consigliano agli acquirenti che dovranno preventivare fino al dieci percento del prezzo della proprietà per i molti costi aggiuntivi.

Ma lo sai che esiste un modo di tutelarti di fronte a richieste finanziare per così dire eccessive, per usare un eufemismo?

Se vuoi risparmiare al meglio, dovrai riuscire a ottenere non solo un TAN e un TAEG bassi, ma anche avere dalla propria lo spread. Questo parametro indica sostanzialmente il profitto che il mutuo in banca genera per il tuo prestito.