Bonus Sport 2022, credito di imposta per le imprese che investono: come funziona

Il Bonus Sport 2022 intende favorire il lavoro di quelle imprese che investono nella costruzione di impianti sportivi.

Gli impianti sportivi sono la base per la ripartenza e la rinascita di una comunità che ha sofferto così tanto nei mesi dell’emergenza sanitaria, con la collettività che ha bisogno come il pane di strutture e spazi che favoriscano attività fisica e aggregazione sociale.

Bonus Sport 2022, fonte pixabay
Bonus Sport 2022, fonte pixabay

Un Paese Civile ha il dovere di intraprendere un percorso finalizzato ad agevolare quelle imprese che, in particolare nelle periferie delle metropoli, o nei piccoli territori di provincia, intendono investire tempo e denaro per costruire spazi destinati alle attività sportive.

Laddove mancano di fatto, nella realtà che vede vincere il cemento, spazi aperti destinati alle attività agonistiche ma anche solo allo sport inteso come passione, si rischia di fatto di favorire fenomeni aberranti che rappresentano un segnale di sconfitta e arretratezza per il Paese.

Manutenzione e restauro di vecchi impianti sportivi: quante realtà nella nostra Italia sono abbandonate a se stesse? Il Dipartimento per lo Sport prevede adesso un Credito di Imposta per coprire fino al 65% delle spese sostenute da parte delle imprese.

Bonus Sport 2022: incluso anche il capitolo della realizzazione di nuovi impianti sportivi pubblici. Il credito può essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo.

Siamo di fronte a una novità assoluta. I criteri di accesso si sono aperti lo scorso 30 maggio e si chiuderanno il prossimo 30 giugno. Una seconda finestra verrà aperta dal 15 ottobre al 15 novembre 2022.

Siamo di fronte non solo a un Bonus che incentiva la costruzione di spazi e strutture destinate ad attività sportive, laddove per una comunità lo sport è sempre inteso come crescita sociale, divertimento e salute.

E’ in fondo anche un modo per sostenere le imprese, quelle del settore edilizio, nel difficile cammino di rinascita.

L’estensione dell’agevolazione è prevista dal comma 190 della legge di bilancio 2022. Possono usufruirne i titolari di reddito d’impresa, nel limite massimo complessivo di 13,2 milioni di euro.

La richiesta, con il modulo disponibile sul sito de Dipartimento, è aperta sia ad imprese private che a enti benefattori che devono dare contemporaneamente comunicazione all’Agenzia delle entrate del loro modus operandi e dei loro intenti.

Chissà quanti manti erbosi potrebbero rinascere, chissà quante piste di atletica potrebbero essere rimesse in sesto: il Paese della crisi economica in corso, ha bisogno anche dello sport e degli spazi dove praticarlo per guardare in modo sereno al futuro.