Cashback fiscale, svolta epocale è possibile sui rimborsi delle spese mediche

Sanità e Fisco: una relazione pericolosa, per dirla con il titolo di un celebre film americano. La detrazione delle spese sostenute per medicine e visite mediche è di certo un argomento, da sempre molto attuale.

Un sistema sanitario efficiente è alla base di un Paese che voglia di essere definito civile.

cashback spese mediche
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Di fatto, se solo si guarda alla situazione degli operatori sanitari, ovvero ai professionisti qualificati che devono erogare prestazioni sanitarie degne di tal nome per i cittadini, tra stipendi bassi e carenza di personale, siamo di certo di fronte ad una voragine che rende tutt’altro che stabile il castello di sabbia su cui si poggiano le speranze della collettività.

Ma se la Pandemia ci ha insegnato che, nonostante tutto, infermieri e medici ci sono e sono pronti a tutto, dall’altra parte la burocrazia sta provando a snellirsi per rendere meno contorto il rapporto tra spese mediche e fisco.

Potremmo essere arrivati ad una svolta, in tal senso: ovvero che il 19% di detrazione delle spese sanitarie (visite e farmaci) potrebbe essere ottenuto con un meccanismo che esula addirittura dalla dichiarazione dei redditi.

La speranza è che la politica trovi il bandolo della matassa prima possibile: i rimborsi per le spese sostenute potrebbero essere addirittura immediati e non legati al modello 730.

Sarebbero i sistemi informatici legati alla Pubblica Amministrazione il percorso ideale per riscuotere il rimborso immediato di ciò che ci spetta di diritto.

Siamo di fronte alla possibilità concreta di un cambiamento per certi versi storico: ricordate gli scontrini in farmacia e la frase ormai abituale del dottore? Lei scarica? Vuole darmi codice fiscale?

Adesso potrebbe essere tutto diverso, ma soprattutto immediato. Eccolo il cashback fiscale previsto nel testo della delega fiscale, con emendamenti e riformulazioni ancora da approvare.

Insomma siamo ancora nel mero campo delle ipotesi, eppure qualcosa di concreto potrebbe avvenire nelle prossime settimane.

Il cashback fiscale sarà applicato con priorità alle spese di natura socio-sanitaria”.

Il provvedimento dovrà fare però ancora un po’ di strada: sarà all’esame della commissione Finanze della Camera a partire dal 14 giugno. Il voto in Aula è invece previsto per il 20 giugno.

Ai cittadini non resta che attendere: del resto se la politica, finalmente “trova la quadra”, potrebbe essere messo in atto un meccanismo di rimborsi importante. Del resto come negare che le spese mediche sono al primo posto di ogni famiglia insieme naturalmente a quelle alimentari.