Monete da 50 centesimi più uniche che rare: e se il capolavoro fosse nelle tue mani? Vale 15mil euro

Il settore delle monete rare appassiona sempre di più i collezionisti non solo italiani, ma di tutto il mondo.

Il fatto che l’Euro accomuni così tanti Paesi, pur essendo diversificati i disegni legati a ogni nazione, rende possibile che un viaggiatore lasci in eredità qualcosa di straordinario ad un territorio che non gli appartiene per nascita.

50 centesimi fonte pixabay
50 centesimi fonte pixabay

Il Covid ha fermato le nostre vite per due anni, ma prima della Pandemia, quando qualcuno girava per il Vecchio Continente, era ancora possibile creare questa circolazione meravigliosa di monete. E ora, con il rallentamento dell’emergenza e con la ripresa della vita, qualcosa di straordinario può essere realizzato di nuovo, qualcosa che solo i posteri potranno apprezzare.

Ed è così che oggi un cittadino finlandese o greco potrebbe lasciare “in eredità” all’Italia monete preziose che solo tra decine di anni comprenderemo essere straordinarie.

Ma da dove nasce la sostanza di dare a una semplice moneta di 20 centesimi o 50 un valore decine e decine di volte superiore a quello suo iniziale? Nella maggior parte dei casi da errori di conio.

Monete rare: da un errore nasce un capolavoro

Ed è così che siamo di fronte a quelle monete più uniche che rare, poiché mentre la Zecca dello Stato cerca di rimediare allo “sbaglio” non voluto, dall’altra in giro ci sono pochi, pochissimi esemplari, che assumeranno nel tempo “un significato economico” fuori dal comune.

Parliamo oggi dei 50 centesimi di euro: coniati per la maggior parte nel lontano anno 2000, ne sono stati distribuiti circa 5 milioni, il che farebbe pensare che di fondo non esiste una rarità.

Ma veniamo agli esemplari da collezione, poiché sul mercato qualcosa di straordinario c’è. Partiamo dalla Spagna. Ecco la moneta da 50 centesimi, abbastanza rara, che raffigura Miguel Cervantes. C’è la scritta Espana con la lettera M. Valore sul mercato circa 220 euro.

Andiamo in Francia, qui incredibilmente si possono trovare rari esemplari coniati addirittura in anticipo, nel 1999. Il valore a questo punto aumenta, circa 350 euro.

Ma non è finita certo qui. Secondo gli esperti ci sarebbero in giro monete da 50 centesimi, due o tre al massimo, nelle mani di fortunati, collezionisti, che potrebbero anche arrivare a valere 15mila euro.

Se siete appassionati, potete frugare in qualche vecchio cassetto o salvadanaio e chissà, vi potrebbe capitare il colpo di fortuna. Certo, dovete avere la competenza e le capacità di riconoscere che avete un capolavoro nelle mani o rivolgervi a qualche esperto.