Il prezzo dell’oro sale vertiginosamente: perchè gli investitori possono sorridere

Inaspettatamente, sale di nuovo vertiginosamente il prezzo dell’oro. L’instabilità del mercato legata anche all’inflazione non concede punti di riferimento. Ma nelle ultime settimane il valore del prezioso e storico metallo ha ripreso a crescere.

I prezzi dell’oro hanno ripreso quota: è accaduto probabilmente perché gli investitori guardavano al prezioso metallo come vero e proprio rifugio per le preoccupazioni paleso di un aumento dell’inflazione.

Oro, fonte pixabay
Oro, fonte pixabay

E poi principalmente a causa dell’aumento dei prezzi del carburante: tutto questo è accaduto sebbene un dollaro più forte e rendimenti statunitensi più elevati abbiano tenuto sotto controllo i guadagni dell’oro che però è esploso nuovamente, nonostante tutto.

L’oro spot è salito dello 0,6% a $ 1.847,39 l’oncia entro le 13:50 ET (1750 GMT), dopo aver toccato il minimo dal 19 maggio a $ 1.827,80 all’inizio della sessione. I futures sull’oro USA si sono attestati in rialzo dello 0,02% a $ 1.848,7.

Ecco perché il valore dell’oro cresce di nuovo

Come detto gli investitori sono alla disperata ricerca di beni rifugio più che semplici titoli del tesoro ed è per questo che si assiste a una sovraperformance dell’oro. Ed è per questa ragione anche che si registra anche un rialzo del prezzo di vendita dell’oro usato.

Saranno contenti coloro che in questo momento di crisi non trovano altra soluzione che vendere i propri oggetti preziosi per fare cassa, dicendo addio ai ricordi di una vita.

L’inflazione non può davvero diminuire se questi costi energetici sono così elevati. Quindi gli esperti pensano che il rischio di un inasprimento molto più aggressivo a livello globale dell’inflazione stessa, potrebbe davvero alimentare il commercio dell’oro.

Basandosi anche sul suo status di domanda sicura, l’indice del dollaro ha guadagnato lo 0,9%, mentre anche i rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati.

Il complesso rapporto inversamente proporzionale tra oro e inflazione

Un’analisi storica della relazione tra oro e inflazione, mostra che l’oro non è una copertura contro l’inflazione a lungo termine, tuttavia, i prezzi dell’oro sono fortemente co-integrati con una situazione de genere. Poiché l’oro è co-integrato con l’offerta di moneta, la relazione con l’inflazione va ricercata nella radice stessa della misura piuttosto che nella relazione con un indice dei prezzi al consumo (CPI) pubblicato soggettivamente.

Il punto è che l’inflazione è al livello più alto degli ultimi quattro decenni, ma il bilancio della Federal Reserve statunitense era di 8,945 trilioni di dollari al 17 maggio 2022, appena un po’ inferiore al massimo storico. Ed è per questo che oggi l’oro è destinato ancora a salire.