Bonus 200 euro benzina per alcuni dipendenti: chi ne ha diritto

I dipendenti di aziende, almeno loro, potranno finalmente sorridere. Gli altri, travolti in pieno dal “ciclone” dei rincari benzina, saranno costretti a guardare ancora per molto tempo il mondo delle auto come uno spauracchio di cui avere timore e da cui fuggire.

Colpa, inesorabilmente, di prezzi dei carburanti saliti alle stelle, impossibili da gestire per famiglie per le quali l’auto è diventata un bene di lusso.

Bonus Benzina fonte pixabay
Bonus Benzina fonte pixabay

Eccolo i Decreto Legge n. 21/2022 (il Decreto “Ucraina”) che prevede, per l’esercizio 2022, la possibilità di riconoscere ai dipendenti tagliandi benzina fino a 200 Euro. Fino a tale limite l’importo monetario previsto è esente dai contributi previdenziali italiani e dall’imposta sul reddito.

Dal calcolo del limite annuo di Euro 258,23 è altresì escluso il valore delle cedole fino al limite di Euro 200, che costituisce il tetto standard per i fringe benefit erogabili nel corso dell’anno secondo la normativa previgente. Le prestazioni fino a tale massimale possono continuare ad essere erogate indipendentemente da eventuali tagliandi benzina. senza far sorgere un onere fiscale e previdenziale.

Non si tratta che di un’esenzione fiscale e contributiva per i pagamenti discrezionali effettuati dai datori di lavoro. La norma non introduce alcun obbligo per i datori di lavoro di distribuire buoni carburante.

La normativa si riferisce espressamente ai dipendenti. In assenza di ulteriori interventi legislativi amministratori, co.co.co e subappaltatori non possono beneficiare dell’esenzione fiscale/previdenziale.

Attenzione quindi, a quanto pare, non c’è l’obbligo da parte di tutte le aziende di erogare queste agevolazioni ai loro dipendenti.

La situazione è molto critica, anche perché viene accompagnata dagli aumenti dei prezzi dell’energia che già avevano cominciato a colpire duramente le famiglie. Naturalmente pesa molto il conflitto in Ucraina, e nel nostro Paese cominciano a manifestarsi le prime conseguenze economiche di tutto ciò che da mesi accade nell’ex Unione Sovietica.

Già nell’ultima conferenza stampa il presidente del Consiglio Draghi aveva parlato apertamente di un possibile razionamento delle risorse.

E ora con un nuovo decreto l’esecutivo cerca di dare una mano ai cittadini, contro gli ormai insostenibili rincari del carburante.

Come noto, da tempo, il Governo ha stabilito un taglio delle accise sui carburanti che è pari a 25 centesimi al litro.

Si tratta di misure ritenute di estrema urgenza, per aiutare la popolazione italiana in questo momento difficile. Di certo non basteranno voucher benzina a capovolgere in positivo una situazione che ogni giorno conosce nuovi risvolti negativi. Vedremo mai la luce in fondo al tunnel?