Canone Rai, esiste un modo per non pagarlo nel secondo trimestre: cosa devi fare

Come ogni anno, nel mese di gennaio. c’è la corsa per capire se e quando pagare il canone Rai. Non siamo certo di fronte a una tassa che rende felici gli italiani.

Tutt’altro: non c’è dubbio che anzi, si tratta di uno dei pagamenti “meno digeribili” per le famiglie di casa nostra.

canone rai esenzione secondo trimestre
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Proviamo a chiarire i principali dubbi, soprattutto in merito alla possibilità di richiesta di esenzione dal canone TV.

Esattamente dal 2016, ad ogni titolare di bolletta elettrica, con residenza anagrafica, veniva generalmente addebitato, in morosità, l’importo complessivo pari a euro 90. Parliamo al passato poiché adesso le cose di fatto sono cambiate, come noto l’Unione Europea, definendo impropria la situazione, ha invitato il Governo italiano a scorporare il canone dalla bolletta elettrica.

In questo momento, con un esecutivo alle prese con crisi economica, inflazione, rincari energetici, ancora non è stato deciso come far pagare il canone agli italiani.

Il presupposto per il pagamento di tale canone è la presunzione che i titolari di un’utenza elettrica possiedano anche un televisore nella residenza.

Una base di fondo che non ha mai convinto del tutto molti cittadini.

Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli elettrodomestici posseduti da componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti i televisori.

Per televisore si intende l’apparecchiatura dotata di sintonizzatore per la ricezione del segnale di trasmissione (terrestre o satellitare) proveniente dall’antenna radiotelevisiva.

Per la maggior parte dei soggetti che rientrano nell’ipotesi di esenzione (ad eccezione dei non possessori TV), il modulo per l’esenzione del canone RAI da compilare è lo stesso ed è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di una dichiarazione sostitutiva nella quale devono essere indicati i dati del dichiarante e della Sezione I relativa alla Dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Coloro che non possiedono un televisore sono tenuti a compilare la Dichiarazione Sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione ad uso privato , disponibile anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se si presenta, invece, l’esenzione dal 1° febbraio al 30 giugno, allora si è esenti dal pagamento del Canone Rai solo per il secondo semestre dell’anno. E’ tempo quindi di agire per provare di evitare il pagamento.

Resta da capire, senza l’addebito in bolletta, come pagheremo il canone. A fare chiarezza sarà il Governo, alle prese anche con il rischio di nuove evasioni.