E se l’euro digitale entrasse per sempre nelle nostre vite? Qualcosa presto potrebbe cambiare

L’introduzione delle banconote e monete in euro a partire dal 2002 rappresenta, senza dubbio alcuno, una pietra miliare nella storia culturale-sociale-economica del Vecchio Continente, poiché ha fissato un segno tangibile dell’integrazione europea nelle tasche di oltre 300 milioni di cittadini in 12 paesi.

È stato un evento storico a livello globale, poiché ha rappresentato – e rappresenta tuttora – il più grande passaggio monetario mai realizzato al mondo.

Euro, fonte pixabay
Euro, fonte pixabay

Dal 2002, altri sette paesi hanno adottato l’euro, che è diventato parte integrante di quella che non a torto viene definita come identità europea, unendo le persone, le aziende, al di là dei confini nazionali, delle lingue e delle culture.

L’euro ha semplificato la vita dei cittadini europei e ha prodotto benefici economici tangibili che a volte vengono dati per scontati.

Ha sostenuto la libera circolazione di persone, beni e servizi e ha consentito ai cittadini europei di lavorare, studiare e viaggiare in 19 diversi Stati membri senza doversi preoccupare di cambiare denaro.

L’euro ha anche reso più facile, per le imprese, gli scambi. Ha facilitato legami economici più stretti tra i paesi e ha consentito alle piccole e medie imprese di partecipare più facilmente ad un processo di crescita economica globale.

Dal 1990 al 2002, il commercio tra i futuri 19 paesi dell’area dell’euro è aumentato di meno del 5%, mentre dall’introduzione della moneta unica è cresciuto del 200%.

Approfondendo l’integrazione tra le economie dei vari paesi Ue, il Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha fatto notare, in una recente conferenza sul valore della nascita della moneta unica, come l’euro abbia anche rafforzato il ruolo e l’autonomia dell’Europa. Queste le sue parole ad effetto: “È diventata rapidamente la seconda valuta più importante al mondo e viene sempre più utilizzata nei mercati chiave per la nostra crescita futura. Infatti, nel 2021 circa la metà delle emissioni totali di green bond nel mondo è stata denominata in euro. La Banca centrale europea è oggi sempre di più la custode dell’euro”.

L’anno scorso è stato lanciato il progetto euro digitale. I vertici della Bce esaminano da tempo la possibilità di inserire un euro digitale che potrebbe offrire un mezzo di pagamento conveniente e gratuito, consentendo alle persone di pagare ovunque nell’area dell’euro con denaro digitale privo di rischi, ad esempio quando si effettuano pagamenti online, che precludono l’uso del contante. In ogni caso, un euro digitale integrerebbe il contante, non lo sostituirebbe. Anche per questo è stato avviato il processo di riprogettazione delle banconote.