Fisco, partono cartelle esattoriali sospese causa Covid: cittadini disperati ma il governo …

L’Agenzia delle Entrate ha annunciato che le cartelle sospese a causa del Covid stanno adesso per ripartire. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Nuove cartelle esattoriali in arrivo per i cittadini. L’Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato che sono in corso gli invii di tutti gli atti fiscali arretrati dal 2020, l’anno della pandemia e in cui molte cartelle erano state sospese dal governo, per aiutare i cittadini in quel difficile momento.

cartelle esattoriali
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Scaduta la proroga, adesso per il fisco è tempo di incassare gli arretrati. Purtroppo per i cittadini, alle vecchie cartelle esattoriali verranno allegate anche quelle nuove del 2022, e questo significa che per molti contribuenti, l’esborso sarà maggiore degli anni precedenti. 

Cartelle esattoriali, per molti italiani questi nuovi invii rischiano di essere la mazzata finale

Una notizia tremenda, considerato che questi sono i mesi in cui i consumatori scontano sia i rincari energetici che quelli sui beni alimentari. Negli ultimi mesi oltretutto, sono state inviate circa venti milioni di cartelle che arriveranno a quota cinquanta secondo gli esperti, entro la fine di quest’anno. A svelare queste cifre è stato Ernesto Maria Ruffini, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha poi spiegato come si sia deciso di regolarizzare adesso le posizioni dei cittadini con il fisco, e ripristinare dunque una situazione di normalità.

Resta comunque il fatto che il quadro economico a causa dei rincari, è forse peggiore adesso rispetto ai mesi dei lockdown, e per molti cittadini queste nuove tasse da pagare rischiano di essere la mazzata finale, dopo gli aumenti record ad esempio sul costo delle bollette, che hanno visto il prezzo dell’energia schizzare alle stelle con fatture che, rispetto allo scorso anno, sono addirittura triplicate. 

Cartelle Esattoriali, perchè adesso il governo pensa a una nuova pace fiscale e a chi sarebbe rivolta

Ma proprio tenendo conto di quanto sia difficile la situazione in questi mesi per le famiglie italiane, sembra che l’esecutivo guidato da Mario Draghi stia valutando una nuova pace fiscale, per permettere quando meno che i debiti verso il fisco italiano di minore entità vengano condonati.

Per quanto riguarda invece termini e scadenze, Ruffini ha dichiarato in merito che  “Il termine del 30 giugno è stato stabilito insieme con l’Unione europea per consentire di completare entro dicembre la compilazione del Registro nazionale degli aiuti. Dobbiamo incrociare i dati in nostro possesso e quelli inviati dai contribuenti ed evitare errori a danno di imprese e partite Iva. Uno spostamento del termine del 30 giugno dovrebbe essere abbinato con lo slittamento della scadenza del 31 dicembre e occorre l’accordo con la UE. Contro l’evasione, che si mantiene alta nonostante qualche segnale di riduzione, non basta la capacità di accertamento, ma occorre anche la capacità di riscossione”.