Libretti postali dormienti, possono valere una fortuna: ma attenzione alla loro scadenza imminente

Forse non lo sai, possono valere ancora molti soldi. Possono custodire somme di denaro, debitamente nascoste, di cui nemmeno tu eri a conoscenza. Ma entro il 22 giugno prossimo devi denunciarne la presenza e riscattarli per recuperare la somma. Sono i libretti postali dormienti.

Impossibile che qualcuno, tra le nuove generazioni, non ne abbia mai visto uno. Oppure che non abbiamo avuto occasione di accompagnare un nonno o una zia a depositare i soldi su quella specie di taccuino dove veniva addirittura segnata a mano ogni singola operazione.

libretto postale
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I libretti postali rappresentano uno dei tanti modi per “tenere” e gestire denaro senza aprire un vero conto corrente. Sono molto più “antiche” di quanto si possa pensare, essendo nate nel 1895, e anche se negli ultimi decenni sono state in parte sostituite dalle varie carte conto, restano largamente utilizzate.

Esistono due tipologie di libretti postali, gli Ordinari e gli Smart: il primo è il più tradizionale e consente un interesse annuo lordo dello 0,01% (0,07% di interessi netti), mentre quello Smart con offerta SuperSmart consente un interesse pari allo 0,30% ( 90 giorni), 0,40% (360 giorni), 0,75% (150 giorni) lordo e 0,22% (90 giorni), 0,30% (360 giorni), 0,56% (150 giorni) netto.

Non hanno una vera e propria scadenza ma per arginare il problema dei libretti postali totalmente inutilizzati, Poste Italiane ha sviluppato il concetto di libretto dormiente, cioè quelli che possiedono Libretti che non vengono gestiti dal titolare da oltre 10 anni e che hanno cifre superiori a 100 euro.

I libretti postali dormienti (Poste Italiane ha reso disponibile l’intero elenco) saranno “disabilitati” a partire dal prossimo 22 giugno e il denaro presente sarà devoluto al fondo Consap.

Siamo di fronte a polizze, assegni, libretti di risparmio e conti non gestiti con saldo superiore a 100 euro rimasti inutilizzati negli ultimi dieci anni. Nel caso in cui il cliente non rispetti quanto indicato nell’avviso, le cifre potrebbero essere devolute al Fondo istituito dalla Legge Finanziaria 2006.

Per chi avesse dei dubbi al riguardo, è possibile consultare la pagina dedicata. Qui è possibile visualizzare l’elenco dei libretti in chiusura in base al numero identificativo dell’ufficio postale dove sono stati aperti ( es. 01/101 Alessandria Centro).

Il cliente ha 10 anni di tempo per recuperare il contenuto che potrebbe essere davvero prezioso. Le domande di rimborso telematiche possono essere presentate a Consap Spa. Oppure si può agire mediante una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede della società. Tra il 2010 e il 2016 sono stati 40mila i cittadini rimborsati per quasi 220 milioni di euro.