I pensionati italiani non vedono l’ora che arrivi Luglio: il motivo

Abbiamo avuto modo di raccontare che il mese di luglio potrebbe davvero consentire, a molte famiglie italiane, di vivere un momento di grande serenità. Niente cambiamenti epocali, per carità, la crisi economica non sparisce dall’oggi al domani, ma di certo qualche euro in più sul conto corrente può risollevare il morale.

In particolare gli anziani, con una pensione cosiddetta minima, aspettano “al varco” il mese di luglio come fosse l’arrivo di Babbo Natale per i bambini. Solo che in questo caso, e per fortuna diremmo, non si tratta di dolci fantasie, bensì di una piacevole realtà che consente di risolvere non pochi problemi legati al vissuto quotidiano.

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Luglio, da una parte, sarà il tanto atteso mese del pagamento del bonus una tantum di 200 euro. Annunciato da tempo dal nostro Governo e dal nostro Ministero delle Finanze, rappresenta, per le magre buste paga degli italiani, l’ennesimo tentativo da parte dell’esecutivo Draghi di sostenere le famiglie in maggiore difficoltà.

La crisi non fa sconti di alcun genere

Rincari energetici, inflazione alle stelle e un conflitto, quello russo ucraino, che anche se non ci vede coinvolti sul campo, in ogni caso sta modificando le nostre esistenze.

Ma esiste anche un’altra ragione di fondo che porta alcune categorie di italiani, in questo caso i pensionati, a intravedere nel mese di luglio “un momento di raro sollievo”.

Stiamo naturalmente parlando della tanto attesa Quattordicesima.

A partire dal mese di luglio 2017 si è arrivati ​​a una quattordicesima per certi versi più ricca e più ampia: sono state riprese le novità introdotte dalla Legge di Stabilità, secondo cui l’INPS ha ridefinito il beneficio. La quattordicesima per i pensionati italiani richiede un’età minima di 64 anni e prevede specifici requisiti di reddito. L’importo della 14esima varia da un minimo di 336 euro ad un massimo di 665 euro.

La Legge di Bilancio 2017 ha innalzato la misura della 14esima (altrimenti detta “maggiorazione”) per i soggetti che hanno un reddito individuale (quindi non si tiene conto del reddito del coniuge) non superiore a 1,5.

Il trattamento minimo (che quest’anno ammonta a 501,89 euro al mese) relativo alla 14esima, viene però corrisposto, seppur in misura diversa, anche ai pensionati che hanno un reddito complessivo da 1,5 a 2 volte tale trattamento minimo.

Il calcolo della quattordicesima in pagamento a luglio avverrà in base a due principali fattori. Il primo riguarda il numero degli anni di anzianità contributiva, il secondo riguarda i redditi annui percepiti.