Videogiochi vintage: la nostalgia e il ritorno al passato potrebbero costarti caro, cosa sta accadendo

Un recente e quanto mai inatteso aumento del valore delle cartucce per videogiochi Nintendo retrò è presumibilmente il risultato di una frode da parte della società di valutazione Wata Games e della società di aste di oggetti da collezione Heritage Auctions.

Sono questi i contenuti della dettagliata denuncia di un giornalista. Per tutto l’anno 2021 e parte del 2022, nuove copie di giochi vintage come The Legend Of Zelda e l’originale Super Mario Bros sono stati venduti alle aste per milioni di dollari, infrangendo record mondiali.

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Adobe Stock

Questo boom dei prezzi dei giochi retrò è iniziato a marzo 2021. E’ accaduto quando una copia non aperta di Super Mario Bros è stata venduto per oltre $ 310.000.

Successivamente, una prima copia sigillata per NES R di The Legend Of Zelda ha battuto il record del gioco più costoso con un prezzo finale di $ 870.000 a luglio. Entrambi questi giochi sono stati venduti a Heritage Auctions, che ha messo all’asta altre reliquie inestimabili della storia dei giochi come un prototipo della console Nintendo PlayStation non prodotta.

Il giornalista Karl Jobst ha recentemente pubblicato un video bomba su YouTube

Il cronista che Heritage Auctions avrebbe fatto parte di uno schema per gonfiare i prezzi delle vecchie cartucce per ottenere un aumento del profitto.

Si afferma che il co-fondatore di Heritage, Jim Halper, e il presidente e CEO di Wata Games, Deniz Kahn, sarebbero stati quelli che hanno guidato questa operazione di frode, poiché i direttori di Wata hanno aumentato artificialmente il valore dei giochi che hanno classificato.

Inoltre, pochissimi dei giochi venduti a Heritage Auctions sarebbero stati effettivamente acquistati da collezionisti.

Heritage Auctions ha negato queste accuse, con un portavoce che ha affermato che il video di Jobst contiene “molti errori”.

“Wata Games è il leader di fiducia nella valutazione dei videogiochi da collezione e siamo onorati di svolgere un ruolo chiave in questo settore in forte espansione di cui siamo incredibilmente appassionati”.

Siamo onorati dal supporto delle nostre migliaia di clienti che si fidano di noi per fornire una valutazione accurata”.

L’Fbi starebbe indagando su un traffico di videogiochi vintage venduti, a suon di migliaia di euro, come pezzi originali del passato. Ma sarebbero tutt’altro che originali.

Risulterebbero però essere clamorosi falsi. Dalle copertine, rielaborate con Photoshop, passando per le cassette o i floppy disk, appartenenti ad un mondo che ormai non c’è più, per regalare un sogno che alla fine sogno non è.