Caro benzina, l’estate spaventa i consumatori: cosa sta per fare il governo

Il costo della benzina non smette di salire e in alcune città ha raggiunto un vero e proprio record. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Il costo del carburante non smette di salire. Il prezzo infatti è tornato nuovamente a sfiorare quota due euro al litro, avvicinandosi pericolosamente al record che era stato raggiunto nel mese di Marzo, quando sia il diesel che la benzina, avevano raggiunto un costo superiore a 2,30 euro al litro.

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A preoccupare particolarmente in tal senso, sono le ultime stime diffuse dall’Osservatorio Prezzi. Nel nuovo report infatti si può leggere come il costo della benzina nel self service sia al momento di 1,9 euro al litro. 

Il taglio delle accise varato ad Aprile a governo non ha sortito gli effetti sperati

Questi nuovi aumenti preoccupano molto il governo, anche perché di fatti annullano il taglio delle accise pari a 25 centesimi che era stato varato nel mese di Aprile per calmierare i prezzi. Se quello sconto non fosse tuttora attivo, il prezzo sarebbe probabilmente oltre i 2,30 euro al litro. Per questo adesso il premier Draghi riflette sull’ipotesi di varare un nuova proroga, perchè quella attuale scade a inizio luglio e non si vedono al momento segnali nel mercato, che lascino pensare ad un abbassamento del costo del carburante.

Naturalmente, resta il problema delle risorse: si tratta infatti di una proroga molto costosa da attuare, ma al contempo, è l’unica soluzione possibile per non mettere in ulteriore difficoltà economica le famiglie italiane già duramente provate dagli aumenti in bolletta che per molti si stanno rivelando insostenibili. 

Quali sono le ipotesi sul tavolo del governo contro il caro benzina

Un nuovo intervenuto dell’esecutivo sembra dunque sempre più probabile, anche perché sul tema si è recentemente espressa la sottosegretaria all’economia Cecilia Guerra, dichiarando che il governo sta valutando con attenzione nuove misure per aiutare i consumatori travolti dal caro carburante. Una delle ipotesi sul tavolo, è quella di utilizzare i fondi ricavati dall’extra gettito Iva ottenuto dai contribuenti per finanziare la nuova proroga.

Per quanto riguarda i costi complessivi, è stato stimato che mantenere attivo il taglio delle accise fino alla fine dell’estate, ha un costo di circa cinque miliardi di euro. Una cifra che oltretutto raddoppia se invece si pensa di estendere la misura fino alla fine del 2022. E ci sono già diverse città in tutta Italia in cui il prezzo della benzina e del diesel è ormai fuori controllo.

Uno degli esempi più eclatanti riguarda Ischia, come ha denunciato di recente il Codacons. Al momento nella città infatti, un litro di benzina costa oltre i 2,20 euro al litro e si capisce dunque bene quanto e perché i residenti in queste settimane siano disperati.