Bonus matrimonio: cambia tutto per l’invio della domanda

D’ora in poi la richiesta per il bonus matrimonio può essere effettuata tramite l’apposita sezione del portale “Fatture e corrispettivi”

C’è tempo fino al 23 giugno per presentare la domanda in via telematica. Esiste anche un’alternativa d’invio, sempre online. Vediamo come funziona nello specifico.

Bonus matrimonio
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Il 9 giugno 2022 è una data fondamentale per quanto concerne la richiesta il bonus wedding o bonus matrimonio istituito dall‘articolo 1-ter del D.L 73/2021, c.d decreto Sostegni-ter. Infatti d’ora in poi sarà possibile effettuare l’invio direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Bisogna comunque affrettarsi, c’è tempo fino al 23 giugno 2022. La pratica può essere espletata solo in via telematica. A tal proposito esistono due opzioni che possono risultare utili per poter sbrigare la questione. Andiamo a vedere nel dettaglio.

Bonus matrimonio: come funziona la nuova procedura di invio della domanda

La prima ipotesi è tramite il portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa si può predisporre un file grazie all’apposito software e provvedendo al suo invio attraverso il canale telematico Entratel/Fisconline (Desktop telematico).

L’invio della pratica può essere effettuato anche tramite intermediari, ad esempio il proprio commercialista di fiducia con delega al cassetto fiscale o alla “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”. Basta anche una specifica delega per poter ultimare il procedimento.

Di fatto si tratta di un contributo a fondo perduto che è riconosciuto in favore delle imprese del settore eventi – wedding, intrattenimento e Ho.Re.Ca (hotellerie-restaurant-catering) duramente colpite dall’emergenza Covid. 

A conti fatti questo è stato uno dei settori più colpiti dagli effetti dei vari DPCM che hanno comportato delle misure restrittive per molte attività non considerate come essenziali. La misura che può contare su 60 milioni di risorse, è così suddivisa:

  • 40 milioni al settore del wedding,
  • 10 milioni al settore – diverso dal wedding – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie,
  • 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant e catering (Ho.Re.Ca).

Possono richiedere il contributo le imprese che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato di almeno il 30% rispetto a quello del 2019. Nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio, GU Serie Generale numero 42 del 19-02-2022, è stato pubblicato il decreto attuativo con le regole operative e la platea dei beneficiari.