Autodichiarazione aiuti di Stato, attenzione alla nuova scadenza

Grazie all’Autodichiarazione aiuti di Stato è possibile evitare un’altra pratica burocratica piuttosto importante. Di quale si tratta e cosa bisogna sapere nello specifico 

La suddetta modulistica va inviata entro il 30 giugno 2022. Solo se si rispettano queste tempistiche si può usufruire di un importante esonero.

Autodichiarazione aiuti di Stato
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Si avvicina una scadenza piuttosto importante per alcuni italiani che entro il 30 giugno 2022 devono inviare l’autodichiarazione degli aiuti di Stati. Bisogna comunque seguire bene la questione. È al vaglio l’ipotesi di una proroga del suddetto termine.

Al contempo però si tratta di un passaggio fondamentale che può aprire le porte ad un importante esonero. Ecco nel dettaglio di quale si tratta e perché può essere molto conveniente.

Autodichiarazione aiuti di Stato: cos’è e per cosa può risultare di estrema utilità

In pratica chi presenta l’autocertificazione degli aiuti di Stato, può evitare di compilare il prospetto “Aiuti di Stato” (quadro RS) nel modello Redditi. Le istruzioni in tal senso infatti precisano che la compilazione del quadro RS, rigo RS402 non è necessaria qualora il contribuente abbia inserito i dati relativi agli aiuti di Stato rientranti nell’ambito della comunicazione del Temporary Framework (forma giuridica, dimensione impresa e settore) nell’autodichiarazione inviata agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Questo però non comporta nessuna esenzione dall’autodichiarazione. Qualora necessaria deve essere sempre scrupolosamente presentata. Andando nello specifico, con il provvedimento 27 aprile 2022 numero 143438 l’ADE ha definito modalità, contenuti e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva degli aiuti di Stato, approvandone anche il modello.

Quest’ultimo disciplina le modalità di restituzione volontaria degli aiuti al superamento dei massimali previsti in base all’articolo 4 D.M 11 dicembre 2021. Inoltre prevede le modalità tecniche con cui il Fisco rende disponibili ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici. 

La dichiarazione sostitutiva deve essere tramessa agli uffici dell’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il 28 aprile 2022 e il 30 giugno 2022 direttamente dal soggetto beneficiario. Ci si può anche avvalere di un intermediario di fiducia. Entro cinque giorni dalla presentazione viene rilasciata una ricevuta che sancisce la presa in carico o il rigetto dell’istanza a seguito dei controlli effettuali sui dati. La sostituzione della dichiarazione può avvenire entro e non oltre il lasso di tempo sopracitato.

Nella dichiarazione bisogna attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Sezione 3.1 (Aiuti di importo limitato) e 3.12 (Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti).

Possono inviare l’autodichiarazione i soggetti economici che hanno beneficiato delle misure di aiuto disciplinate dall’articolo 1 comma 13, D.L n.41/2021 e richiamate dall’articolo 1 del D.M 11 dicembre 2021.