Carta Fedeltà nei supermercati, se non vuoi perderla c’è una richiesta alla cassiera da non fare mai

La carta fedeltà utilizzata nei supermercati può nascondere una pericolosa insidia che porta al licenziamento in tronco della cassiera.

carta fedeltà
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A volte un gesto di cortesia può trasformarsi nel peggiore delle insidie. Questo è il caso quando per dimenticanza chiediamo alla cassiera la sua Carta Fedeltà per fare i nostri acquisti.

Per quanto possa sembrare un gesto banale e innocente, questo tipo di richiesta alla cassiera, o al cassiere, potrebbe costargli posto di lavoro.

Carta Fedeltà: quando non utilizzarla

La Carta Fedeltà è quella tessera che alcuni supermercati erogano ai clienti che ne fanno richiesta e consente una serie di sconti e accesso a promozioni altrimenti inaccessibili.

Molti clienti tengono la propria carta fedeltà nel portafogli, proprio come se fosse una carta di credito, per evitare dimenticanze nel momento del bisogno. Vista la quantità di volte a cui siamo abituati ad andare al supermercato, questa pratica non è neanche troppo strana.

Eppure a volte può capitare di dimenticarla e in quel caso si potrebbe fare l’errore di chiedere la tessera alla cassiera che ci troviamo di fronte. Se lei. o lui, per gentilezza ci offrisse la sua carta per usufruire degli sconti di una carta fedeltà per gli acquisti del cliente, l’azienda può decidere di licenziarla in tronco.

Questo è quello che è accaduto, ad esempio, nel corso di una causa di questo tipo al Tribunale di Napoli on cui la cassiera ha impugnato il licenziamento dell’azienda per una sanzione troppo eccessiva rispetto al comportamento messo in atto.

La Corte d’Appello, invece, ha ritenuto l’appello da parte della cassiera non valido, dando pienamente ragione all’azienda a causa del grave comportamento che va a ledere la fiducia tra azienda e dipendente. La cassiera ha provato ad appellarsi ad una seconda e terza corte, passando per altrettanti gradi di giudizio, ma il risultato è stato identico. Secondo la Cassazione il comportamento tenuto dalla cassiera è talmente grave da ritenere corretta la decisione di licenziamento in tronco da parte dell’azienda.