Dal 1 luglio il governo sui pagamenti non ti perdona più: cosa sta succedendo

Tempi duri per i commercianti italiani obbligati di fatto ad accettare i pagamenti elettronici senza una soglia minima dal 1 luglio prossimo? Cosa accade?

Certamente i cambiamenti in atto potrebbero far storcere il naso a molti esercenti, di fatto a rischio sanzioni, ma il Governo “stile bastone e carota” ha anche trovato un modo per incentivare i piccoli imprenditori ad allinearsi “sulla retta via”.

Pagamenti Pos fonte google
Pagamenti Pos fonte google

Si tratta, come vedremo in questo articolo, di crediti di imposta che aiuteranno di fatto i commercianti a rendere più “digeribile la pillola” da mandare giù.

Facciamo un passo indietro. Dal prossimo 30 giugno arrivano grandi novità per i pagamenti elettronici e la fatturazione elettronica. In particolare, nel primo caso, coloro che, commercianti, non si adatteranno all’installazione del pos saranno soggetti a sanzioni (elevate), mentre nel secondo caso, a partire dal 1° luglio, verrà prorogato l’obbligo di fattura elettronica.

Queste, come spiegano i Consulenti del Lavoro in una nota, “sono le principali novità in materia tributaria introdotte dal d.lgs. n. 36/2022 (all’art.18, commi 1, 2 e 3) per dare attuazione ad alcuni obiettivi fissati nel PNRR, sintetizzati nella circolare n. 8 del 7 giugno 2022 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro”.

Più precisamente, nuove regole prevedono che gli operatori finanziari che mettono a disposizione degli esercenti strumenti di pagamento elettronici tracciabili possano trasmettere elettronicamente i dati identificativi di tali strumenti di pagamento.

Questa nuova procedura consentirà alle autorità fiscali di incrociare i dati di pagamento delle carte digitali con quelli relativi alle ricevute elettroniche emesse dagli esercenti, al fine di effettuare controlli coerenti.

Più precisamente, tutti i dati dei pagamenti effettuati verranno infatti trasmessi dagli intermediari che emettono carte e bancomat.

Le nuove sanzioni sono già previste per gli esercenti (30 euro + 4% della transazione negata) se rifiutano i pagamenti digitali in negozio.

Informazioni che verranno utilizzate per accoppiarsi con quelle delle tariffe elettroniche per verificare eventuali discrepanze.

Prima di questo, i gestori delle carte erano obbligati a inviare tramite PagoPa l’importo totale delle transazioni giornaliere. Il nuovo decreto punta alla trasmissione di ogni singola operazione.

Il Governo toglie, il Governo da’: ecco gli incentivi per i possessori di Pos, ecco i crediti di imposta

Fino al 30 giugno il governo ha prorogato incentivi per agevolare chi deve mettersi in regola con il Pos. Si tratta del credito d’imposta sulle commissioni relative a pagamenti con Pos; il credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di Pos collegati ai registratori di cassa delle attività commmerciali.