Il latte sintetico sbarca in Europa: di cosa si tratta e perchè gli allevatori sono nel panico

Il latte sintetico fa ufficialmente il suo ingresso nel mercato europeo e in Italia la Coldiretti ha già iniziato a protestare. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Sarà la prima fabbrica al mondo che si occupa di produrre latte sintetico e aprirà nella città di Kulundborg in Danimarca. Un’ipotesi che soltanto qualche anno fa poteva sembrare utopistica e che invece oggi è realtà.

latte sintetico
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L’idea è stata brevettata nel 2019 da una start up israeliana e adesso il progetto è cresciuto abbastanza da poter pensare di fare il grande alto, ed entrare dunque anche nel mercato del vecchio continente. La prima cosa da precisare è che non stiamo parlando di una bevanda a base vegetale. 

Latte sintetico, come viene prodotto e perchè gli allevatori sono preoccupati

Il nuovo latte sintetico infatti si compone esclusivamente di latte di vacca che però viene prodotto artificialmente in laboratorio. Una notizia che naturalmente ha preoccupato molto il settore, che adesso ha paura che questo prodotti artificiali, anche in virtù della loro convenienza economica, possano sostituire un alimento naturale che ha sfamato l’umanità per migliaia di anni.

Lo sbarco del latte sintetico in Europa ha preoccupato particolarmente la Coldiretti, che tramite le dichiarazioni del suo presidente Ettore Prandini, ha fatto sapere che se il governo italiano non interviene e nn prende coscienza di questo problema, il rischio è quello di mettere in difficoltà un comparto che ogni anno fattura sedici miliardi di euro.

L’azienda israeliana che ha investito e creduto in questa idea si chiama Remlik, e ha ufficializzato questa opeeazione tramite un tweet ufficiale dal proprio account: “Stiamo costruendo la struttura più grande del mondo in Danimarca, che sostituirà 50.000 mucche all’anno e fa parte del pionieristico approccio circolare”. 

Come l’azienda israeliana è riuscita in questa incredibile impresa

Ma come hanno fatto a produrre del latte sintetico? Gli esperti al servizio della start up sono riusciti nell’incredibile impresa di copiare il gene che è responsabile della produzioni delle proteine del latte nelle mucche e sono riusciti in seguito a riprodurlo e inserirlo nel lievito. È possibile conoscere l’intera e innovativa procedura recandosi sul sito ufficiale della Remlik, che oltretutto decanta il suo prodotto spiegando che i loro prodotti caseari riescon a risultare indistinguibili “dai latticini vecchio stile, sfoggiando lo stesso gusto e consistenza”.

Il lievito, dentro cui è stato inserito il gene che produce le proteine per il latte, viene in una fase successiva inserito nei fermentatori. La Remlink, prima del latte, si era già cimentata nella produzione di formaggi sintetici ma adesso le ambizioni della società israeliano sono infinitamente più grandi. Arrivare nel mercato europeo è infatti l’inizio per un percorso che punta a farli diventare leader dell’intero settore, e la fabbrica che sta aprendo in Danimarca, la più grande al mondo per la produzione di latticini sintetici, è il primo passo per una produzione che ha lo scopo di sostituire inizialmente “50.000 mucche all’anno”,

Latte sintetico, secondo la Coldiretti con la sua entrata nel mercato si mette a rischio l’intero settore

Coldiretti, come si accennava in precedenza, non ha preso bene l’ingresso in Europa di un’azienda intenta a produrre formaggi sintetici, e adesso a più riprese sta lanciando l’allarme sul futuro. Luigi Scordamaglia, che ricopre il ruolo di consigliere delegato di Filiera Italiana, ha dichiarato che si tratta “un pericolosissimo ulteriore step in avanti da parte di chi vuole distruggere ogni legame del cibo con la produzione agricola, con i diversi territori. Si cancella ogni distintività culturale spesso millenaria nell’alimentazione umana, proponendo un’unica dieta omologata e mondiale”.