Scoperto un buco nero solitario, è la prima volta nella storia: di cosa si tratta

L’agenzia europea ha fatto una scoperta incredibile che gli astronomi attendevano con ansia ormai da decenni. Vediamo nel dettaglio cos’è successo. 

L’agenzia spaziale europea, in collaborazione con la Nasa che ha fornito il telescopio Hubble, può adesso vantarsi di aver raggiunto un risultato a cui gli scienziati aspiravano da molti anni.

buco nero solitario
Adobe Stock

È stata infatti trovata la prima prova di un buco nero solitario, riuscendo oltretutto a misurarne con grande precisione la massa che risulta superiore di sette volte a quella del Sole. Si tratta di una scoperta che può essere considerata unica nel suo genere, per un fenomeno che fino a questo momento, gli scienziati di tutto il mondo si erano limitati semplicemente a ipotizzare. 

Buco nero solitario, la scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca dell’Università di Baltimora

Ad aver portato a termine questa rilevazione è stato il gruppo di ricerca, guidato da Kailash Sahu, dello Space Telescope Science Institute di Baltimora. Naturalmente per gli astronomi questo è semplicemente l ‘inizio di una nuova ricerca scientifica, in quanto si stima che nella Via Lattea, vi siano almeno cento milioni di buchi neri.

Quello che è stato individuato grazie all’utilizzo del telescopio Hubble fornito dalla Nasa, è un buco nero solitario che si trova a circa cinquemila anni luce dalla terra. Questa scoperta ha finalmente permesso di appurare come questi buchi neri siano più vicini al nostro pianeta di quanto si immaginava.

È stato anche ipotizzato che quello più vicino, possa ritrovarsi a una distanza di circa 80 anni luce dalla terra. Per quanto invece riguarda il buco nero solitario appena individuato, i ricercatori di baltimora hanno stimato che al momento sta viaggiando nella galassia a una velocità di circa 160 mila chilometri orari. 

Non tutti però sono d’accordo, l’Università di Berkeley sostiene che non si tratti di un buco nero solitario

Una velocità che risulta superiore a quella della maggior parte delle stelle circostanti e che, per fare un esempio, consentirebbe a un’astronave terrestre di raggiungere la Luna in circa tre ore di viaggio. Su questa nuova scoperta, si è espresso anche il centro di riecrca dell’Università di Berkley che sostengono però che l’oggetto rilevato non sia un buco nero solitario, ma piuttosto una stella di neuroni.

Hanno anche messo in discussione i calcoli fatti dal gruppo di Baltimora, sostenendo che la massa sia in realtà più piccola di quella fornita dal team, e abbia una grandezza compresa tra 1,6 e 4,4 volte quella del Sole. Come però ha precisato Casey Lam, ricercatore che guida il team californiano “qualunque cosa sia  l’oggetto è il primo residuo stellare oscuro che è stato scoperto vagare nella galassia senza la compagnia di un’altra stella”.