Super Bonus 110%, i fondi sono finiti e adesso partono le indagini: la situazione

I fondi a disposizione sono finiti. Qualcuno, anzi più di uno, lo aveva previsto. Le risorse a disposizione per il Super Bonus 110% sono esaurite. Sarà colpa dell’eccessiva leggerezza con cui sono stati erogati i contributi?

Certo è che il provvedimento che negli ultimi due anni ha permesso di erogare veri e propri “fiumi di denaro” in favore di svariate iniziative di rinnovamento edilizio, adesso conosce il classico e previsto momento del “forse abbiamo sbagliato”.

Super Bonus 110% fonte google
Super Bonus 110% fonte pixabay

Non solo il denaro a disposizione è di fatto esaurito, le due principali banche italiane lo avevano annunciato. Soprattutto si aprono “tristi” filoni di indagini su chi, e non sono pochi, ha ricevuto indebitamente le somme.

Nel maggio 2020, quando la pandemia ha attanagliato l’Italia nella sua prima ondata, il governo ha introdotto un nuovo programma di bonus edilizio per “far ripartire”  l’economia lenta e colpita dal Covid.

Questa risposta all’emergenza, nota come ‘ superbonus 110%’  è arrivata nell’ambito del Decreto Rilancio del governo.

Il provvedimento consentiva una detrazione fiscale fino al 110% sulle spese relative all’adeguamento energetico e alla riduzione del rischio sismico.

Altri tipi di bonus di costruzione esistevano prima e continuano ad essere disponibili.

Tuttavia, nessuno aveva offerto un valore così alto a coloro che cercavano di apportare miglioramenti alla propria proprietà.

Infatti, la nuova misura, da una parte, ha incentivato le persone a riqualificare le proprietà esistenti.

Dall’altra parte ha incoraggiato le persone ad acquistare vecchie proprietà abbandonate, rendendo i progetti di ristrutturazione precedentemente irrealizzabili, in termini finanziari, una reale possibilità.

Ma non si tratta solo di assegnazione di fondi illegittimi, in merito ai quali coloro che hanno commesso abusi dovranno di fatto rispondere.

Durante il suo primo anno, l’interesse per il programma è stato così alto che le imprese edili sono state sopraffatte e i progetti si sono accumulati in coda.

Molte aziende hanno smesso di assumere nuovi clienti, poiché hanno combattuto per portare a termine progetti che erano già stati ritardati di mesi e di conseguenza alcuni proprietari di case hanno abbandonato del tutto i loro piani.

Con l’accumularsi dell’arretrato, le aziende hanno aumentato le loro quotazioni di costruzione e i prezzi dei materiali sono aumentati, spinti da un boom mondiale degli aumenti dei costi e anche sicuramente non aiutati dal boom edilizio.

La situazione ha continuato a peggiorare a causa della guerra in Ucraina, che ha ostacolato l’importazione e successivamente ha spinto il costo delle materie prime alle stelle.