Turisti tassati fino a 10 euro al giorno, è scandalo in una delle più belle città italiane

Le autorità comunali di Venezia stanno portando avanti un “discusso” piano per addebitare ai turisti fino a 10 euro per entrare nella città lagunare-

L’obiettivo di fondo è addirittura quello di contenere il numero di visitatori, dopo che il ritorno alla normalità post pandemia ha addirittura creato problemi di sovraffollamento.

Venezia fonte pixabay
Venezia fonte pixabay

Un tentativo per scoraggiare una parte dei turisti a entrare a Venezia per arrivare a contenere gli afflussi? Pare proprio di sì.

Il sistema di “pagamento” della maxi tassa di soggiorno inizierà a giugno con un periodo pilota di sei mesi, prima di entrare potenzialmente in vigore a gennaio del prossimo anno.

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ha detto che la città è stata “la prima al mondo” a condurre “questo difficile esperimento”.

I piani per un biglietto d’ingresso sono in cantiere da quando la misura è stata approvata dal governo italiano alla fine del 2018.

Si è pensato a una drastica soluzione al caotico turismo di massa. Parliamo di una città che, prima della pandemia di coronavirus, attirava circa 30 milioni di persone all’anno.

Quella cifra è stata demolita dalla pandemia e, sebbene i visitatori siano tornati, il fine settimana di Pasqua è stato il primo vero segnale della ripresa del settore turistico.

Siamo di fronte a oltre 125.000 persone che hanno riempito le piazze e i vicoli di Venezia.

“Il turismo a Venezia sta ripartendo, ed è una boccata d’aria fresca per gli operatori, ha twittato Brugnaro. “Oggi in tanti hanno capito che il sistema di prenotazione è la strada giusta. Occorre intraprendere per una gestione più equilibrata del turismo”.

Insomma Venezia sceglie la strada del turismo “selezionato” per evitare caotici sovraffollamenti, ma appena due anni fa lamentava la palese distruzione dell’economia turistica a causa del virus.

La misura si applicherà ai turisti non residenti, che dovranno prenotare in anticipo e pagare tra 3 e 10 euro, a seconda di quanto è affollata la città nel giorno in cui desiderano visitarla.

“La fase sperimentale inizia a giugno, quando i turisti diurni saranno invitati a prenotare attraverso un sito. Il web è in fase di completamento da parte dell’amministrazione comunale”. Lo ha detto ai giornalisti Simone Venturini, assessore al turismo. 

“Chi prenoterà riceverà incentivi, come sconti sull’ingresso ai musei. Per determinare la tariffa di accesso, fisseremo una soglia massima di 40.000 o 50.000 visitatori al giorno”.

Anche le persone che risiedono nel Veneto dovranno prenotare anche se certamente sono esentate dal pagamento della quota.